Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Idratazione · Allenamento

Durante l’allenamento basta bere acqua o servono sali minerali e carboidrati?

Per molte normali sedute in palestra l’acqua è sufficiente. Se l’allenamento ha durata moderata, l’intensità non è estrema e l’alimentazione quotidiana è adeguata, non esiste la necessità automatica di utilizzare una bevanda arricchita di sali e zuccheri solo perché si sta facendo attività fisica.

La situazione cambia quando aumentano durata, intensità, temperatura ambientale e sudorazione. Con il sudore non si perde soltanto acqua, ma anche elettroliti. In sforzi prolungati o in soggetti che sudano molto, reintegrare esclusivamente grandi quantità di acqua può non essere la strategia migliore. In condizioni estreme, diluire eccessivamente il sodio corporeo può contribuire a una situazione di iponatriemia. Per questo, negli allenamenti lunghi e impegnativi, una bevanda contenente minerali può avere maggiore utilità.

Anche i carboidrati possono diventare interessanti quando il lavoro si prolunga e le richieste energetiche aumentano. Una bevanda con una quota appropriata di glucidi fornisce energia utilizzabile durante lo sforzo e può aiutare a sostenere la prestazione. Ma più zucchero non significa automaticamente migliore idratazione. Soluzioni eccessivamente concentrate aumentano l’osmolarità e possono rallentare lo svuotamento gastrico, rendendo la bevanda meno efficace e talvolta fastidiosa.

La scelta deve quindi partire dalla seduta reale. Un’ora di allenamento con i pesi in ambiente climatizzato non è la stessa cosa di una lunga attività di endurance svolta con caldo elevato. Nel primo caso una borraccia d’acqua e una normale alimentazione possono coprire perfettamente le esigenze; nel secondo può essere utile una strategia più strutturata di acqua, elettroliti e carboidrati.

Va inoltre ricordato che arrivare già disidratati in palestra rende più difficile compensare durante l’esercizio. L’idratazione non comincia al primo sorso tra una serie e l’altra, ma dipende dalle abitudini dell’intera giornata.

Le bevande “sportive” non sono quindi inutili né indispensabili. Hanno senso quando rispondono a una reale necessità fisiologica. Usarle per una seduta breve soltanto perché l’etichetta mostra un atleta significa confondere una possibilità tecnica con una strategia di marketing.

Copertina di A scuola di fitness

Fonte di approfondimento

A scuola di fitness

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