Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Allenamento · Età

Come dovrebbe cambiare l’allenamento con l’avanzare dell’età?

Con l’avanzare dell’età cambia la capacità dell’organismo di tollerare e recuperare da determinati stimoli, ma sarebbe un errore interpretare questo dato come un invito alla sedentarietà. Una parte consistente della riduzione di forza, massa muscolare ed efficienza osservata con gli anni è infatti legata anche alla diminuzione dell’attività fisica. In altri termini, non tutto ciò che viene attribuito all’età è inevitabilmente prodotto dall’età.

L’allenamento mantiene quindi un ruolo centrale. Anche soggetti anziani possono ottenere miglioramenti significativi della forza, della funzionalità e della capacità di svolgere le normali attività quotidiane. Il punto è modulare lo stimolo: progressioni più graduali, maggiore attenzione alla tecnica, adeguati tempi di recupero e scelta degli esercizi compatibile con mobilità, esperienza e condizioni individuali.

Con l’età diventa ancora meno sensata la ricerca del carico come obiettivo in sé. Tendini, articolazioni e strutture di sostegno possono richiedere tempi di adattamento maggiori rispetto al muscolo, e un incremento troppo rapido delle resistenze può esporre a problemi inutili. Il lavoro di forza resta importante, ma deve essere costruito progressivamente. Anche mobilità, equilibrio, coordinazione e resistenza generale assumono grande valore perché partecipano alla conservazione dell’autonomia e dell’efficienza complessiva.

È altrettanto importante evitare la conclusione opposta, cioè che dopo una certa età si possa lavorare soltanto con carichi simbolici. Se una persona è sana, valutata e abituata all’esercizio, lo stimolo deve restare sufficientemente intenso da produrre adattamento. Un carico troppo basso, che non rappresenta più una sollecitazione reale, non diventa automaticamente “salutare”: semplicemente può diventare poco allenante.

La programmazione dovrebbe quindi diventare sempre più individuale. Età anagrafica, livello di partenza, storia sportiva e stato funzionale non coincidono necessariamente. Un sessantenne allenato può avere capacità molto diverse da un coetaneo sedentario, così come un quarantenne inattivo può presentare limitazioni maggiori di una persona più anziana ma attiva da anni.

Invecchiare non rende inutile l’allenamento: rende ancora più importante allenarsi con criterio.

Copertina di A scuola di fitness

Fonte di approfondimento

A scuola di fitness

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