Allenamento · Principianti
Come dovrebbe allenarsi un principiante nei primi mesi di palestra?
Nei primi mesi il risultato più importante non è sollevare molto peso, ma imparare a muoversi bene. Un principiante deve costruire una base tecnica, posturale e coordinativa che permetta in seguito di aumentare i carichi senza trasformare ogni progresso in una compensazione. La fretta di “caricare” è uno dei modi più semplici per imparare male un esercizio e rendere poi più difficile correggerlo.
La seduta dovrebbe iniziare con un adeguato riscaldamento generale e specifico. Gli esercizi vanno scelti privilegiando movimenti comprensibili, controllabili e coerenti con le caratteristiche del soggetto. Il carico deve permettere di completare le ripetizioni con una tecnica stabile, mantenendo il ROM previsto e una respirazione corretta. Se per alzare il peso bisogna accorciare il movimento, rimbalzare, torcere il tronco o farsi aiutare a ogni ripetizione, il carico è semplicemente prematuro.
Nelle prime fasi l’organismo migliora rapidamente anche senza tecniche avanzate. Una parte importante dei progressi di forza deriva dall’apprendimento motorio e da adattamenti nervosi: si diventa più efficienti nel reclutare e coordinare le strutture già disponibili. Per questo non occorre cercare immediatamente serie forzate, superserie, cedimento sistematico o percentuali vicine al massimale.
Anche la progressione non significa esclusivamente aggiungere dischi al bilanciere. Si può progredire migliorando l’esecuzione, completando più ripetizioni con lo stesso peso, aumentando gradualmente le serie, controllando meglio la fase eccentrica o riducendo con criterio i recuperi. Il sovraccarico deve evolvere con la capacità del soggetto, non anticiparla.
Un principiante dovrebbe inoltre imparare a distinguere la normale fatica dall’idea che un allenamento sia valido soltanto se lascia dolori per giorni. Il corpo necessita di recupero e le strutture tendinee si adattano più lentamente rispetto ai muscoli. Allenarsi troppo intensamente quando la tecnica è ancora instabile aggiunge stress senza garantire risultati migliori.
La fase iniziale è quindi una scuola, non un esame di forza. Se viene utilizzata per imparare bene postura, respirazione, traiettorie e gestione del carico, crea le condizioni per allenarsi più intensamente in seguito. Saltarla per inseguire risultati immediati significa spesso guadagnare qualche chilo sul bilanciere e perdere mesi nel correggere gli errori.
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