La scienza in 10 punti

Neuroscienze e sistema nervoso in 10 punti

Dieci punti su plasticità cerebrale, neuroni specchio e neurogenesi adulta, con focus su digiuno, esercizio, BDNF, ippocampo e declino cognitivo.

Neuroscienze e sistema nervoso in 10 punti
Neuroscienze e sistema nervoso in 10 punti

Plasticità cerebrale: il cervello ha una notevole capacità di adattarsi e cambiare in risposta a esperienze, apprendimento o eventi traumatici,  questa plasticità si manifesta attraverso la formazione di nuove connessioni neurali, dimostrando la dinamicità del sistema.

Neuroni specchio: scoperti negli anni '90, si attivano sia quando un individuo esegue un'azione sia quando osserva qualcun altro compiere la stessa azione, sono fondamentali nell'apprendimento per imitazione, l'empatia e la comprensione delle intenzioni altrui.

100 miliardi di neuroni: il cervello umano contiene circa 100 miliardi di neuroni, ciascuno dei quali può connettersi con migliaia di altri formando una rete complessa che è alla base del pensiero, delle emozioni e del comportamento.

Cervello e digiuno: il digiuno o la restrizione calorica possono avere effetti positivi, stimolando la neurogenesi e aumentando la resistenza allo stress.

Neurogenesi nell’età adulta: contrariamente alla convinzione che il cervello adulto non possa generare nuovi neuroni, è stato dimostrato che la neurogenesi avviene in specifiche aree ed è cruciale per l'apprendimento e la memoria.

Neurogenesi indotta dall'esercizio: l'attività fisica regolare può stimolare la neurogenesi specialmente nell'ippocampo, una regione cruciale per la memoria e l'apprendimento.

Miglioramento della funzione cognitiva: l'esercizio fisico può migliorare diverse funzioni cognitive, inclusa l'attenzione, la velocità di elaborazione, la memoria e le funzioni esecutive, grazie alla sua capacità di aumentare il flusso sanguigno cerebrale e i livelli di fattori di crescita come il BDNF.

Riduzione del rischio di declino cognitivo: l'attività fisica è associata a una riduzione del rischio di sviluppare malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson, grazie alla sua azione protettiva sul cervello esercitata per tramite di  molteplici processi.

Adattamenti strutturali del cervello: l'esercizio regolare può indurre adattamenti strutturali nel cervello, inclusi l'aumento del volume di specifiche aree cerebrali come l'ippocampo e la corteccia prefrontale.

Plasticità sinaptica: l'esercizio fisico influisce sulla plasticità sinaptica, e può ridurre l'infiammazione nel cervello, un fattore associato a diverse condizioni neurodegenerative.

Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari. Consultare il proprio specialista di fiducia prima di variazioni nell'alimentazione, integrazione e allenamento.

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Questo approfondimento nasce dai contenuti del libro ed è stato adattato e aggiornato per la pubblicazione online.

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