Origine del termine: il termine "burnout" fu coniato negli anni '70 dallo psicologo americano Herbert Freudenberger, per descrivere gli effetti dell'eccessivo stress lavorativo tra gli operatori sanitari.
Tre dimensioni principali: Il burnout si caratterizza per esaurimento emotivo, cinismo o depersonalizzazione, e ridotta realizzazione personale sul lavoro.
Non solo lavorativo: anche se comunemente associato allo stress lavorativo, il burnout può derivare da qualsiasi tipo di stress cronico, incluso quello relazionale o familiare.
Riconoscimento globale: Nel 2019, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha incluso il burnout nell'International Classification of Diseases (ICD-11) come un fenomeno occupazionale.
Prevenzione: strategie come la gestione del tempo, l'equilibrio tra vita lavorativa e personale, e il sostegno sociale sono efficaci nella prevenzione del burnout.
Guerra e PTSD: sebbene attualmente sia riconosciuto in un ampio spettro di esperienze traumatiche, il PTSD fu inizialmente associato ai veterani di guerra, noto come "shell shock" nel corso della Prima Guerra Mondiale e "combat fatigue" durante la Seconda Guerra Mondiale. Alcuni esperti distinguono il PTSD complesso, che deriva da esposizioni prolungate a traumi (come abusi o violenze, e quindi traumi cumulativi), dal PTSD "classico" che può derivare da un singolo evento traumatico.
Sintomi diversificati: i sintomi del PTSD includono flashback, incubi, evitamento di situazioni che ricordano il trauma, irritabilità, e ipervigilanza, spesso con grave compromissione anche di eventi e rapporti sociali.
Incidenza: il PTSD può colpire persone di qualsiasi età, inclusi bambini, e si stima che circa il 7-8% della popolazione degli Stati Uniti sperimenti il PTSD in un momento della vita.
Trattamenti efficaci: esistono trattamenti efficaci per il PTSD, inclusi la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia di esposizione prolungata, la Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) e, in alcuni casi, la farmacoterapia.
Risposta individuale variabile: la risposta al trauma è altamente individuale, non tutti coloro che vivono un evento traumatico sviluppano PTSD, evidenziando il ruolo di fattori di rischio e di resilienza. Allo stesso tempo per sviluppare un PTSD non è strettamente necessario vivere in prima persona l’evento.