Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Falsi miti · Dimagrimento localizzato

Le creme bruciagrassi possono far dimagrire una zona specifica?

No, l’applicazione di una crema su una determinata zona non consente di scegliere da dove il corpo debba perdere grasso. L’idea è molto attraente perché promette una soluzione semplice a un problema che molte persone percepiscono come localizzato: addome, fianchi, cosce o glutei. Ma il tessuto adiposo non viene eliminato soltanto perché sulla cute sovrastante viene applicato un prodotto che provoca calore, freddo, arrossamento o una particolare sensazione.

Perché il grasso accumulato venga realmente utilizzato a fini energetici, gli acidi grassi devono essere mobilizzati dagli adipociti e inseriti nei normali processi metabolici. Una sostanza spalmata sulla pelle dovrebbe attraversare diverse barriere, raggiungere i tessuti in quantità efficace e produrre un’azione sufficientemente rilevante da modificare il bilancio energetico locale e complessivo. Attribuire a una crema la capacità di ottenere tutto questo in modo selettivo è una semplificazione che non trova una base ragionevole nel normale funzionamento dell’organismo.

Molti prodotti possono comunque produrre effetti percepibili. La pelle può apparire più tesa, la zona può diventare calda o arrossata, si può avvertire una maggiore sudorazione o una variazione temporanea dei liquidi superficiali. Il problema è confondere questi fenomeni con la perdita di tessuto adiposo. Vedere la bilancia scendere per una perdita di acqua o percepire la cute più compatta non significa aver “sciolto” grasso.

Lo stesso errore compare in numerose strategie di dimagrimento localizzato. Fasce, indumenti che aumentano la sudorazione, esercizi ripetuti per una sola area e creme vengono spesso accomunati dall’idea che creare calore o fatica vicino a un deposito adiposo costringa l’organismo a consumarlo. Ma il luogo in cui si svolge il lavoro muscolare e il luogo da cui vengono mobilizzate le riserve energetiche non coincidono in questo modo.

Questo non impedisce a un prodotto cosmetico di avere una funzione cosmetica. Può migliorare idratazione, aspetto della pelle o altre caratteristiche superficiali. Diventa scorretto quando tali effetti vengono presentati come riduzione selettiva della massa grassa.

Chi vuole modificare la composizione corporea deve quindi lavorare su elementi che possono realmente incidere sul bilancio energetico e sugli adattamenti: alimentazione, attività fisica, allenamento e continuità. È meno spettacolare di una crema applicata per pochi minuti, ma è proprio la differenza tra intervenire sull’aspetto temporaneo della superficie e modificare effettivamente la quantità di tessuto adiposo.

Copertina di Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

Fonte di approfondimento

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