Valutazione · Pressione sanguigna
La pressione arteriosa dovrebbe essere considerata quando mi alleno?
Sì. La pressione arteriosa non è un dato estraneo all’allenamento, perché l’attività fisica modifica in modo importante il lavoro del sistema cardiovascolare e la risposta pressoria cambia in relazione al tipo e all’intensità dello sforzo. Questo non significa che ogni frequentatore di palestra debba trasformare la seduta in una misurazione continua, ma ignorare completamente il parametro è altrettanto poco sensato, soprattutto quando sono presenti valori elevati o altri elementi di rischio.
Durante l’esercizio il cuore aumenta la quantità di sangue inviata ai tessuti e il sistema vascolare deve adattarsi alle nuove richieste. Il comportamento della pressione non è identico in tutte le attività. Il lavoro dinamico, il lavoro con sovraccarichi elevati e le situazioni nelle quali si trattiene il respiro possono produrre risposte differenti. Per questo una persona con pressione già alta non dovrebbe scegliere carichi e modalità di allenamento come se il problema non esistesse.
Il personal trainer può tenere conto di un valore pressorio noto e organizzare il lavoro in modo prudente, ma non deve interpretare il dato come un medico né sostituirsi alla valutazione sanitaria. In presenza di ipertensione, sintomi o valori anomali, la priorità è sapere se l’attività sia compatibile con le condizioni del soggetto e quali eventuali limitazioni siano state indicate. Una misurazione non serve a “diagnosticare” in palestra, ma può segnalare la necessità di non procedere in modo automatico.
Anche l’esecuzione degli esercizi conta. Carichi molto elevati, sforzi massimali e manovre respiratorie scorrette possono aumentare notevolmente la pressione durante il gesto. Questo è un altro motivo per cui la tecnica non è soltanto una questione estetica. Respirare correttamente, scegliere un’intensità adeguata e progredire gradualmente fanno parte della gestione dello sforzo.
L’attività fisica ben programmata può diventare un elemento favorevole per l’efficienza cardiovascolare, ma proprio per questo deve essere proposta con criterio. L’errore è pensare che “fare sport fa bene” equivalga a “qualsiasi sport, a qualsiasi intensità, fa bene a chiunque”. Una persona sana può affrontare un’ampia gamma di stimoli; una persona con problemi pressori può comunque allenarsi, ma il programma deve essere coerente con la sua condizione e con le indicazioni ricevute.
Considerare la pressione significa quindi inserirla nel quadro generale della persona. Non è un numero da osservare con ansia, né un dettaglio irrilevante: è uno dei parametri che possono contribuire a scegliere con maggiore sicurezza come allenarsi.
Fonte di approfondimento
Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo
Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.