Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Attività di gruppo · Pilates

Il Pilates è adatto anche a chi frequenta la palestra per migliorare forma e funzionalità?

Sì, può essere inserito con utilità in un programma di fitness, purché si comprenda che cosa offre e che cosa non sostituisce. Il Pilates è un metodo basato su controllo del movimento, precisione, respirazione e gestione coordinata del corpo. Può contribuire a migliorare consapevolezza motoria, mobilità, controllo del tronco e capacità di eseguire gesti in modo ordinato.

Uno degli aspetti caratteristici è l’attenzione alla qualità dell’esecuzione. In palestra è facile misurare il lavoro quasi esclusivamente attraverso chilogrammi, ripetizioni e durata. Nel Pilates il controllo assume invece un ruolo centrale: il movimento viene eseguito cercando di mantenere allineamento e respirazione, evitando compensi e utilizzando in modo consapevole la muscolatura coinvolta. Questa impostazione può diventare utile anche per chi svolge altre attività.

Non bisogna però trasformare il metodo in una soluzione universale. Se l’obiettivo principale è aumentare in modo marcato la forza massimale o l’ipertrofia, sarà necessario utilizzare stimoli specifici e sovraccarichi adeguati. Pilates può affiancare quel lavoro, ma non è automaticamente equivalente a un programma costruito per sviluppare grandi livelli di forza. Allo stesso modo non va confuso con una terapia: la presenza di dolore o patologie richiede una valutazione appropriata e non può essere risolta semplicemente iscrivendosi a un corso.

Per un principiante la qualità dell’istruttore è particolarmente importante. Molti esercizi sembrano semplici perché vengono svolti lentamente o a terra, ma richiedono controllo e corretta organizzazione del corpo. Un insegnamento superficiale può trasformare una lezione pensata sulla precisione in una successione di movimenti eseguiti per imitazione.

Il Pilates può essere interessante anche per chi trascorre molte ore seduto o pratica attività nelle quali ripete sempre gli stessi gesti. Inserire un lavoro differente amplia il repertorio motorio e porta attenzione a distretti e modalità di controllo spesso trascurati.

Per chi frequenta la palestra con l’obiettivo generale di stare meglio, quindi, può essere una componente valida. Non occorre scegliere tra Pilates e pesi come se fossero attività incompatibili. Possono rispondere a esigenze diverse: il lavoro con sovraccarichi può fornire uno stimolo più diretto per forza e massa muscolare; Pilates può aggiungere controllo, precisione e consapevolezza. La programmazione più sensata dipende da ciò che manca alla persona, non dalla necessità di dichiarare una disciplina superiore a tutte le altre.

Copertina di Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

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Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

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