Falsi miti · Recupero muscolare
Il dolore muscolare del giorno dopo è causato dall’acido lattico?
No. Il dolore che compare diverse ore dopo un allenamento intenso e può raggiungere il massimo il giorno successivo non è dovuto alla permanenza dell’acido lattico nei muscoli. Il lattato prodotto durante uno sforzo viene rimosso e utilizzato in tempi molto più brevi rispetto alla comparsa dei classici dolori muscolari tardivi. Le due cose avvengono in momenti diversi e attribuire l’una all’altra significa confondere fenomeni distinti.
Il dolore muscolare tardivo è particolarmente frequente quando si introduce un lavoro nuovo, si aumenta bruscamente il carico o si eseguono azioni eccentriche alle quali non si è abituati. La fase eccentrica è quella in cui il muscolo sviluppa tensione mentre si allunga, come accade quando si controlla la discesa di un peso. Questo tipo di sollecitazione può produrre microlesioni delle strutture muscolari e una successiva risposta infiammatoria locale. È questa sequenza, non un deposito di acido lattico rimasto “intrappolato”, a spiegare meglio il dolore dei giorni successivi.
La distinzione ha anche conseguenze pratiche. Se il lattato fosse il responsabile del dolore tardivo, basterebbe accelerarne lo smaltimento per prevenire il problema. In realtà si può avere un’importante produzione di lattato senza sviluppare necessariamente dolori marcati il giorno dopo, e si possono avere forti DOMS dopo lavori nei quali l’accumulo di lattato non è stato particolarmente elevato.
Un altro equivoco è considerare il dolore come prova dell’efficacia dell’allenamento. Essere indolenziti non significa automaticamente aver svolto una seduta migliore. Il dolore dipende anche dalla novità dello stimolo e tende a ridursi quando il corpo si adatta allo stesso lavoro. Un programma può continuare a produrre miglioramenti anche senza lasciare ogni volta difficoltà nel sedersi o salire le scale.
Naturalmente un certo indolenzimento dopo uno stimolo insolito può essere normale. Diverso è un dolore acuto, localizzato o associato a un gesto specifico, che non va confuso con il normale dolore muscolare tardivo. Anche qui utilizzare la stessa parola per fenomeni diversi crea errori.
Per chi si allena, la conseguenza più utile è smettere di inseguire il dolore e di attribuirlo all’acido lattico. La seduta va valutata per la coerenza con l’obiettivo, la qualità dell’esecuzione, il carico e la capacità di recuperare. Il dolore del giorno dopo è una possibile conseguenza dello stimolo, non il certificato che l’allenamento abbia funzionato.
Fonte di approfondimento
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