Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Valutazione · BMI

Il BMI è utile anche per chi si allena con i pesi?

Può essere utile come informazione generale, ma diventa facilmente fuorviante quando viene usato per descrivere la composizione corporea di una persona allenata. Il BMI mette in rapporto peso e altezza; non distingue quanti chilogrammi derivino dalla massa muscolare e quanti dalla massa adiposa. È proprio questo il limite principale per chi pratica regolarmente allenamento con i sovraccarichi.

Un soggetto con muscolatura molto sviluppata può avere un peso elevato rispetto all’altezza e rientrare statisticamente in una categoria di sovrappeso pur possedendo una quantità di grasso contenuta. Al contrario, un BMI apparentemente normale non garantisce una composizione corporea favorevole: una persona può avere poca massa muscolare e una quota adiposa relativamente alta mantenendo comunque un rapporto peso-altezza dentro i limiti considerati normali.

Questo non rende il BMI inutile. È un indice semplice, rapido e adatto a fornire un primo orientamento nella popolazione generale. Il problema nasce quando gli si chiede di rispondere a una domanda diversa da quella per cui è stato costruito. Se la domanda è “quanto peso rispetto alla mia altezza?”, il BMI risponde. Se la domanda è “quanto grasso ho?” o “sto guadagnando muscolo?”, occorrono altri strumenti.

Per chi frequenta la palestra con obiettivi estetici è quindi più sensato affiancare il BMI a misure della composizione corporea. La plicometria può stimare la percentuale di grasso attraverso lo spessore delle pliche cutanee; circonferenze e fotografie standardizzate possono aiutare a osservare i cambiamenti; il peso conserva valore quando viene interpretato nel contesto. Nessuna misura singola dovrebbe essere trasformata in una sentenza.

Anche le soglie del BMI vanno interpretate con buon senso. Passare da un valore appena sotto a uno appena sopra un confine non produce improvvisamente una trasformazione fisiologica. Le categorie sono riferimenti statistici e la persona reale deve essere valutata nel suo insieme.

Per un principiante sedentario il BMI può essere un dato iniziale utile. Per un bodybuilder o un atleta con molta massa muscolare, il suo significato si riduce. In entrambi i casi ha senso conservarlo nella scheda di valutazione, ma non usarlo da solo per decidere se una persona debba dimagrire, aumentare peso o giudicare il successo di un programma. Il numero acquista valore quando viene interpretato insieme alle caratteristiche del soggetto.

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Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

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