Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Personal trainer · Valutazione iniziale

Cosa dovrebbe fare un personal trainer prima di farmi iniziare ad allenare?

Prima di scegliere esercizi e carichi dovrebbe conoscere la persona che dovrà allenare. È un passaggio elementare, ma proprio per questo sorprende quanto spesso venga saltato. Scrivere immediatamente una scheda sulla base di età, sesso e obiettivo dichiarato significa ignorare una quantità di informazioni che possono modificare profondamente il modo in cui il programma dovrebbe essere costruito.

Una prima fase dovrebbe comprendere la raccolta di dati sullo stato di salute, sull’eventuale presenza di problemi già noti, sulle terapie farmacologiche in corso e sulla storia motoria del soggetto. Queste informazioni non autorizzano il trainer a formulare diagnosi: servono a comprendere se sia possibile procedere normalmente oppure se occorra una valutazione medica o una particolare prudenza. L’attività fisica è benefica, ma questo non significa che qualsiasi attività e qualsiasi intensità siano appropriate per chiunque.

Segue la valutazione dello stato di forma e dell’efficienza fisica. A seconda delle esigenze può comprendere misure antropometriche, composizione corporea, frequenza cardiaca, capacità di recupero, mobilità e test funzionali o prestativi. Non è necessario trasformare l’incontro in un laboratorio. È più utile raccogliere pochi dati realmente utilizzabili e ripetibili che accumulare misure delle quali poi nessuno terrà conto. La valutazione serve soprattutto a stabilire un punto di partenza e a rendere possibile il confronto nel tempo.

Un altro passaggio fondamentale è chiarire gli obiettivi. Quello desiderato dal cliente non coincide sempre con quello realisticamente raggiungibile e, in alcuni casi, potrebbe non essere neppure auspicabile. La ricerca di ulteriore dimagrimento in una persona già molto magra o aspettative ipertrofiche incompatibili con il punto di partenza richiedono un confronto onesto, non promesse rassicuranti.

Solo dopo queste informazioni ha senso programmare l’allenamento. E anche allora la scheda non dovrebbe essere considerata definitiva. I risultati ottenuti, la qualità dell’esecuzione, la risposta ai carichi e l’aderenza al programma forniscono nuove informazioni che richiedono aggiustamenti. Una buona valutazione iniziale, quindi, non è una formalità da completare prima di “iniziare davvero”: è il primo atto dell’allenamento e il riferimento che permetterà di capire se ciò che si sta facendo sta funzionando.

Copertina di Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

Fonte di approfondimento

Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.