Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Alimentazione · Recupero

Cosa conviene mangiare dopo l’allenamento per recuperare?

Dopo l’allenamento l’organismo deve recuperare ciò che lo sforzo ha utilizzato e riparare le strutture coinvolte. Le priorità dipendono dal tipo di attività: un lavoro lungo e ricco di componente aerobica può ridurre in modo importante le riserve di glicogeno; una seduta con sovraccarichi pone maggiore attenzione anche ai processi di riparazione e adattamento muscolare. In entrambi i casi il recupero beneficia di un’alimentazione completa, non di un singolo prodotto obbligatorio.

I carboidrati contribuiscono al ripristino del glicogeno, mentre le proteine forniscono aminoacidi utili ai processi di sintesi e riparazione. Questo rende sensato che il pasto successivo all’attività contenga entrambi quando lo sforzo è stato significativo. La quantità deve però essere proporzionata al lavoro realmente svolto e al resto della giornata: chi completa una normale seduta di palestra non ha necessariamente bisogno delle stesse strategie di un atleta che deve affrontare più sessioni ravvicinate.

Anche i liquidi hanno un ruolo evidente. Se durante l’attività si è sudato, occorre reintegrare l’acqua persa; negli sforzi lunghi e in condizioni di forte sudorazione può diventare utile considerare anche gli elettroliti. Il recupero non è completo se si pensa soltanto al cibo ignorando l’idratazione.

Un equivoco frequente riguarda il tempo. È utile non lasciare trascorrere periodi molto lunghi senza alimentarsi dopo attività impegnative, soprattutto quando il recupero deve essere rapido. Ma questo non significa che esista un minuto preciso oltre il quale il muscolo smetta improvvisamente di utilizzare i nutrienti. Per l’utente comune conta soprattutto che il pasto post-allenamento sia inserito in una giornata alimentare coerente.

Gli integratori possono essere comodi quando non è possibile consumare alimenti normali, ma la comodità non va confusa con una superiorità indispensabile. Un pasto ben organizzato può fornire carboidrati, proteine, liquidi e micronutrienti senza bisogno di prodotti specifici.

Il recupero dipende infine anche dal tempo tra le sedute e dal riposo. Mangiare correttamente non può compensare un programma nel quale il carico viene aumentato senza concedere adattamento. Allo stesso modo, dormire molto non compensa un’alimentazione cronicamente insufficiente.

Dopo una normale seduta di palestra, quindi, non occorre un rituale complesso. Occorre reintegrare liquidi, introdurre un pasto adeguato con fonti di carboidrati e proteine e considerare l’intera giornata. Più l’attività è lunga, intensa e ravvicinata a un’altra prestazione, più la strategia di recupero assume importanza e richiede precisione.

Copertina di Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

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