Allenamento · Intensità aerobica
Come posso usare la frequenza cardiaca per scegliere l’intensità dell’allenamento?
La frequenza cardiaca può essere utilizzata come indicatore dell’intensità soprattutto nelle attività aerobiche, perché tende ad aumentare al crescere della richiesta di lavoro. È un metodo pratico, ma non dovrebbe essere interpretato come se ogni battito corrispondesse a una precisa qualità metabolica. L’obiettivo è individuare una fascia di lavoro coerente con ciò che si vuole allenare e osservare come la persona risponde.
Il punto di partenza è normalmente una stima della frequenza cardiaca massima, dalla quale si ricavano percentuali di intensità. Il limite è che la frequenza massima stimata ha un margine di errore individuale. Di conseguenza anche le zone calcolate non sono confini perfetti. Possono però essere utili per distinguere un lavoro moderato da uno più impegnativo e per evitare che il principiante trasformi ogni seduta in uno sforzo eccessivo.
La frequenza va poi letta insieme alle sensazioni. Il Talk Test, ad esempio, utilizza la capacità di parlare durante l’esercizio come indicatore semplice dell’intensità. Quando il lavoro diventa abbastanza impegnativo da rendere difficile sostenere una conversazione, siamo in una condizione diversa rispetto a quella nella quale si riesce a parlare con relativa facilità. La combinazione tra dato strumentale e percezione rende l’interpretazione più realistica.
È importante anche osservare la stabilità del valore. Durante un’attività prolungata la frequenza può modificarsi non soltanto perché cambia la velocità o la potenza, ma anche per affaticamento e condizioni ambientali. Confrontare sedute eseguite in momenti e condizioni molto differenti senza considerare questi elementi può portare a conclusioni sbagliate.
Per un utente di palestra la frequenza cardiaca può servire a controllare tapis roulant, cyclette, ellittica o altre attività continuative. Non è invece uno strumento altrettanto immediato per interpretare una serie di pesi breve e intensa, dove la natura dello sforzo è diversa e il valore cardiaco non descrive da solo il carico muscolare.
L’uso corretto consiste quindi nel considerarla una delle informazioni disponibili. Una fascia cardiaca può guidare il lavoro, il Talk Test può aiutare a verificarne la percezione, mentre la risposta nel tempo permette di valutare gli adattamenti. Se, a parità di attività, la persona riesce a sostenere un lavoro maggiore con una risposta più efficiente, il dato acquista significato.
Allenarsi con il cardiofrequenzimetro non significa inseguire continuamente un numero sul display. Significa utilizzare quel numero per comprendere meglio l’intensità e poi integrarlo con ciò che il corpo mostra durante l’esercizio.
Fonte di approfondimento
Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo
Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.