Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Falsi miti · Scelte consapevoli

Come faccio a riconoscere una proposta fitness poco seria o ingannevole?

Un primo segnale è la sproporzione tra ciò che viene promesso e ciò che viene richiesto. Dimagrire molto senza modificare abitudini, ottenere muscoli senza allenarsi, eliminare grasso in un punto preciso o sostituire settimane di lavoro con pochi minuti di utilizzo di un dispositivo sono messaggi che meritano prudenza proprio perché trasformano processi fisiologici complessi in risultati semplici, rapidi e garantiti.

Molte proposte poco serie utilizzano frammenti di scienza reale. Una parola tecnica, uno studio citato fuori contesto o un meccanismo biologico plausibile possono essere usati per costruire una conclusione che va molto oltre ciò che quei dati consentono di affermare. Il fatto che una sostanza produca un effetto in laboratorio non dimostra automaticamente che una crema elimini centimetri di grasso; il fatto che una macchina attivi un muscolo non significa che sostituisca l’allenamento. Tra un meccanismo e un risultato concreto c’è una distanza che la pubblicità tende spesso a cancellare.

Un altro elemento è la durata della moda. Nel fitness compaiono ciclicamente strumenti e metodi presentati come rivoluzionari, destinati a risolvere problemi che esistono da sempre. Alcuni scompaiono rapidamente e vengono sostituiti da una nuova soluzione, spesso descritta con gli stessi toni. La continua necessità di inventare una novità dovrebbe ricordare che i principi fondamentali dell’adattamento non cambiano alla velocità del marketing.

Occorre poi osservare chi sta facendo l’affermazione e quale interesse possiede. Una testimonianza, anche sincera, non equivale a una prova. Il fisico di un testimonial non dimostra che sia stato ottenuto grazie al prodotto pubblicizzato, così come un elevato numero di seguaci non garantisce competenza. Se chi consiglia una soluzione guadagna direttamente dalla vendita, questo non rende automaticamente falso ciò che dice, ma è un’informazione che va considerata.

Anche il linguaggio può aiutare. “Garantito”, “senza sforzo”, “risultati in pochi giorni”, “funziona per tutti”, “metodo che nessuno vuole farti conoscere” sono formule costruite per ridurre il dubbio, non per favorire una valutazione critica. Un professionista serio tende invece a parlare di condizioni, limiti, tempi e variabilità individuale.

La regola più utile è non chiedersi soltanto se una proposta possa produrre un qualche effetto, ma se quell’effetto abbia l’entità dichiarata e se esistano modi più semplici, sicuri ed economici per ottenere lo stesso risultato. La scienza del fitness è meno spettacolare della pubblicità: richiede programmazione, continuità e adattamento. Proprio per questo, quando qualcuno promette di eliminarne quasi completamente la fatica e il tempo, vale la pena aumentare il livello di attenzione.

Copertina di Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

Fonte di approfondimento

Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.