Fitness · Ortoressia e vigoressia
Qual è la differenza tra ortoressia e vigoressia e perché spesso compaiono insieme?
Ortoressia e vigoressia non sono la stessa cosa, anche se nel mondo del fitness possono intrecciarsi fino a diventare difficili da separare. Nell’ortoressia il centro del problema è il rapporto ossessivo con il cibo ritenuto sano, puro o corretto. Nella vigoressia il nucleo è invece la percezione del proprio corpo e il bisogno compulsivo di aumentare o preservare la massa muscolare, con la sensazione persistente di non essere mai abbastanza muscolosi o adeguati.
Le due condizioni possono però alimentarsi reciprocamente. Se l’obiettivo corporeo diventa assoluto, l’alimentazione tende a essere organizzata in funzione della massa muscolare: pasti programmati con estrema precisione, quantità elevate di proteine, uso crescente di integratori, paura di saltare un pasto, timore che una scelta alimentare non perfettamente coerente possa compromettere i risultati. Viceversa, una dieta sempre più rigida può aumentare il bisogno di allenarsi e di controllare il corpo, fino a trasformare l’attività fisica da piacere o strumento di salute in comportamento compulsivo.
La differenza tra una grande passione per il bodybuilding e la vigoressia non è data dal numero di allenamenti o dalla dimensione dei muscoli. Una persona può allenarsi molto, essere muscolosa e seguire con attenzione la dieta senza essere malata. Il problema compare quando il pensiero del corpo e dell’allenamento condiziona relazioni, lavoro, sessualità, tempo libero e salute; quando si rinuncia a eventi piacevoli per paura di perdere massa muscolare; quando la percezione di sé resta negativa nonostante risultati evidenti; quando si accettano rischi crescenti, compreso l’uso di sostanze, pur di inseguire un ideale che continua a spostarsi.
Lo stesso criterio vale per l’ortoressia. Non è la scelta di mangiare in modo ordinato a definirla, ma la perdita di flessibilità e il costo che quella scelta impone alla vita. La coesistenza dei due problemi è quindi comprensibile: condividono bisogno di controllo, perfezionismo, rigidità e una forte centralità attribuita al corpo. In palestra questa combinazione può essere scambiata per disciplina esemplare perché, almeno nelle prime fasi, produce un aspetto fisico socialmente apprezzato. Proprio questa approvazione può ritardare la consapevolezza del problema.
Fonte di approfondimento
Ortoressia: quando il cibo diventa ossessione
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