Nutrizionista · Ruolo professionale
Qual è il ruolo del nutrizionista nel trattamento dell’ortoressia?
Il nutrizionista ha un ruolo centrale, ma non isolato. L’ortoressia richiede una collaborazione con lo psicoterapeuta e, quando necessario, con il medico. Il professionista della nutrizione deve occuparsi dell’adeguatezza della dieta e delle conseguenze fisiche della restrizione, ma anche imparare a riconoscere che il problema non si risolve semplicemente prescrivendo calorie, grammi e alimenti.
La prima funzione è valutare lo stato nutrizionale: individuare eventuali carenze, perdita di peso, monotonia alimentare, insufficienza energetica o altre alterazioni. Da qui si costruisce un percorso di recupero che aumenti progressivamente varietà e adeguatezza. La reintroduzione non dovrebbe essere brusca né vissuta come imposizione; può essere organizzata in modo gerarchico, iniziando dagli alimenti che provocano meno timore.
Il nutrizionista deve poi lavorare sulla relazione. Il soggetto ortoressico può arrivare con grande diffidenza, convinto di possedere già conoscenze superiori e di essere minacciato da chi propone scelte differenti. Un atteggiamento giudicante o autoritario rischia di confermare questa percezione. Servono ascolto, capacità di rassicurare, chiarezza e costruzione progressiva della fiducia.
Esiste anche una responsabilità preventiva. I professionisti della nutrizione appartengono paradossalmente a una categoria esposta al rischio di sviluppare essi stessi atteggiamenti ortoressici, proprio perché conoscono dettagli e possibili criticità degli alimenti e subiscono una forte pressione sociale sull’aspetto fisico. Un nutrizionista che vive il cibo in modo rigido può trasferire inconsapevolmente quella rigidità ai pazienti.
La formazione dovrebbe quindi includere non soltanto fisiologia e dietetica, ma anche elementi psicologici e comunicativi. Il professionista deve sapere quando un comportamento richiede l’intervento di altre figure e deve essere capace di lavorare in équipe.
Infine c’è la prevenzione primaria: divulgare informazioni corrette, soprattutto nei contesti a rischio come palestre e ambienti sportivi, può ridurre la vulnerabilità a pseudoscienze e diete estreme. Il nutrizionista efficace non è quello che crea più regole, ma quello che aiuta la persona a recuperare competenza e autonomia senza trasformare la nutrizione in un sistema di controllo permanente.
Fonte di approfondimento
Ortoressia: quando il cibo diventa ossessione
Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.