Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Fitness · Ambiente palestra

Perché l’ambiente del fitness può favorire comportamenti ortoressici?

Il fitness non causa automaticamente ortoressia, e sarebbe scorretto trasformare una pratica salutare in un fattore patologico per definizione. Esistono però caratteristiche dell’ambiente che possono favorire, in soggetti predisposti, una progressiva rigidità del rapporto con il cibo. La prima è la forte connessione tra alimentazione, estetica e performance: chi frequenta una palestra riceve continuamente messaggi secondo cui il risultato dipenderebbe in misura enorme da ciò che si mangia, spesso espresso attraverso percentuali arbitrarie e formule semplicistiche.

A questo si aggiunge la visibilità del corpo. I progressi vengono osservati, commentati, confrontati; l’aspetto fisico può diventare un elemento di riconoscimento sociale. Per chi possiede già insicurezze, perfezionismo o bisogno di approvazione, l’alimentazione può trasformarsi in uno strumento per ottenere controllo e consenso. Nasce così l’idea del “cibo pulito”, con una lista ristretta di prodotti ammessi e un numero crescente di alimenti considerati incompatibili con la forma fisica.

Il contesto favorisce anche l’imitazione. Vedere persone molto allenate utilizzare contenitori con pasti preparati, numerosi integratori o rituali nutrizionali particolari può indurre a copiare comportamenti senza comprenderne reale necessità e significato. Alcune pratiche, isolate, sono perfettamente normali; il problema nasce quando vengono adottate come prove di appartenenza e poi esasperate. Ci si può convincere che più si è rigidi, più si è seri; che mangiare fuori casa sia incompatibile con i risultati; che un pasto non pianificato cancelli giorni di lavoro.

I dati raccolti nel campione di appassionati di fitness mostrano una presenza elevata di comportamenti riconducibili all’ortoressia, con percentuali particolarmente alte in chi si allena molto frequentemente e nei soggetti con segni compatibili con vigoressia. Questo non permette di dire che allenarsi molto produca direttamente il disturbo, ma segnala una relazione che merita attenzione.

La conclusione pratica non è quindi ridurre l’attività fisica o considerare sospetta ogni forma di disciplina. È mantenere il fitness nel suo significato originario: salute, efficienza, miglioramento e piacere del movimento. Quando alimentazione e allenamento diventano criteri con cui giudicare continuamente se stessi e gli altri, e quando la vita viene organizzata per non interferire con essi, l’equilibrio si è spostato.

Copertina di Ortoressia: quando il cibo diventa ossessione

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Ortoressia: quando il cibo diventa ossessione

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