Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Alimentazione · Biologico e biodinamico

Biologico e biodinamico sono la stessa cosa e perché questa distinzione è importante quando si parla di ortoressia?

No, non sono la stessa cosa. L’agricoltura biologica è un sistema produttivo regolamentato, mentre la biodinamica aggiunge principi derivati da una visione spirituale e antroposofica, includendo concetti come forze cosmiche ed energia vitale. Questa distinzione è importante perché, nel passaggio dall’attenzione per la produzione agricola alla ricerca di una purezza sempre più difficile da raggiungere, possono inserirsi convinzioni che non hanno lo stesso livello di supporto scientifico.

Il percorso può essere graduale. Una persona può iniziare preferendo prodotti biologici per motivazioni ambientali o per ridurre l’esposizione a determinati trattamenti. Fin qui non c’è nulla che indichi necessariamente un problema. Se però il criterio diventa sempre più stringente, può iniziare a considerare insufficientemente puro perfino ciò che prima riteneva adeguato, cercando modalità produttive presentate come ancora più naturali, energetiche o armoniche.

La biodinamica viene descritta come un insieme di pratiche che incorporano elementi dell’agricoltura biologica, dell’omeopatia e della visione esoterica elaborata da Rudolf Steiner. Gli studi citati non mostrano un incremento della qualità dei prodotti biodinamici rispetto ai normali prodotti biologici. Ciò non impedisce che il richiamo a un’agricoltura più “in equilibrio” con la natura eserciti una forte attrazione, soprattutto quando l’alimentazione viene caricata di un valore che va ben oltre la nutrizione.

L’ortoressia trova terreno proprio in questa escalation: non basta più mangiare bene, bisogna mangiare il cibo più puro; non basta il biologico, occorre una produzione ritenuta ancora più incontaminata; non basta ridurre il rischio, bisogna eliminarlo completamente. Ma il rischio zero non esiste, e il tentativo di raggiungerlo può trasformare la giornata in una continua verifica di provenienza, lavorazione e presunta contaminazione.

Distinguere biologico e biodinamico serve quindi anche a distinguere piani diversi: una scelta produttiva può essere valutata per caratteristiche concrete, mentre una convinzione fondata su proprietà non dimostrate richiede una lettura differente. Per il consumatore il punto non è vietarsi l’una o l’altra scelta, ma evitare che l’etichetta diventi il criterio attraverso cui attribuire automaticamente salute, purezza o pericolo a ciò che si mangia.

Copertina di Ortoressia: quando il cibo diventa ossessione

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Ortoressia: quando il cibo diventa ossessione

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