Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Fitness · Idratazione

Bere moltissima acqua è sempre salutare oppure anche l’idratazione può diventare una condotta ossessiva?

Bere a sufficienza è indispensabile, soprattutto per chi pratica attività fisica e perde liquidi con la sudorazione. Il problema nasce quando un principio corretto viene trasformato in una regola quantitativa rigida e indipendente dalle reali esigenze. L’idea che “più acqua bevo, meglio è” applicata senza considerare peso corporeo, clima, attività svolta e perdite effettive può condurre a introduzioni sproporzionate.

Nel contesto descritto vengono citate quantità di quattro, sei litri al giorno o anche superiori come quota di base, non come risposta a un lavoro particolarmente prolungato o a condizioni ambientali eccezionali. Per riuscire a sostenere volumi simili si ricorre talvolta ad aromatizzanti a bassissimo contenuto calorico, che rendono più facile bere continuamente e contemporaneamente soddisfano il desiderio di sapori dolci senza deviare dalla dieta rigida.

L’eccesso di acqua non è privo di conseguenze. Se l’introduzione supera la capacità dell’organismo di mantenere l’equilibrio idroelettrolitico, soprattutto in presenza di una contemporanea forte limitazione del sodio, può svilupparsi iponatriemia. I sintomi possono andare da nausea, cefalea e crampi fino a manifestazioni neurologiche molto più severe. Il rischio aumenta quando grandi quantità vengono introdotte in tempi brevi.

C’è anche un aspetto comportamentale. Se bere diventa un rituale da rispettare indipendentemente dalla sete e dalle condizioni reali, può trasformarsi in una nuova forma di controllo. Il volume quotidiano diventa un obiettivo da raggiungere, magari misurato con estrema precisione, e non rispettarlo produce ansia. In soggetti già caratterizzati da rigidità alimentare, questa tendenza può inserirsi nello stesso sistema di regole che governa cibo, integratori e allenamento.

L’indicazione corretta non è quindi ridurre arbitrariamente l’acqua, né diffidare dell’idratazione. È evitare la logica dose-risposta secondo cui un comportamento utile diventa automaticamente migliore aumentandone la quantità. Bere troppo poco è rischioso, ma anche forzare sistematicamente l’introito oltre le necessità può esserlo. La fisiologia richiede equilibrio, mentre l’ossessione tende a trasformare l’equilibrio in una gara a fare sempre di più.

Copertina di Ortoressia: quando il cibo diventa ossessione

Fonte di approfondimento

Ortoressia: quando il cibo diventa ossessione

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