Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Fitness motivazionale · Costanza

Perché la motivazione iniziale per andare in palestra tende a diminuire dopo poche settimane?

La motivazione iniziale è spesso intensa ma fragile. Quando si decide di iscriversi in palestra si parte da un bisogno che può essere molto concreto — dimagrire, sentirsi più tonici, recuperare efficienza fisica, stare meglio — ma il risultato desiderato non arriva nello stesso momento in cui si prende la decisione. Tra l’inizio dell’allenamento e i primi cambiamenti realmente percepibili esiste inevitabilmente un intervallo di tempo. È proprio in questa fase che molti buoni propositi iniziano a perdere forza.

Il problema aumenta quando l’obiettivo viene rappresentato come qualcosa di enorme e lontano. Pensare continuamente ai dieci chili da perdere, al fisico che si vorrebbe avere o a una condizione atletica molto diversa da quella di partenza può rendere il percorso più faticoso di quanto sia realmente. È più efficace dividere il risultato finale in tappe intermedie: migliorare la regolarità degli allenamenti, completare con maggiore facilità una determinata sessione, aumentare gradualmente un carico, percepire meno affanno, modificare una circonferenza o raggiungere un primo piccolo cambiamento misurabile.

Anche il modo in cui viene vissuto l’allenamento conta. Se ogni seduta è percepita soltanto come sacrificio necessario per ottenere in futuro un beneficio, la motivazione viene continuamente rimandata. Occorre invece trovare forme di gratificazione anche nel presente: scegliere attività compatibili con i propri gusti, comprendere ciò che si sta facendo, percepire i miglioramenti funzionali, allenarsi eventualmente in compagnia e introdurre variazioni capaci di evitare la noia.

In questa fase l’istruttore può avere un ruolo decisivo. Non deve limitarsi a consegnare una scheda, ma aiutare a leggere correttamente il percorso, spiegare i tempi degli adattamenti e rendere visibili progressi che il cliente potrebbe non notare. Quando arrivano i primi risultati, questi diventano a loro volta una nuova fonte di motivazione e si crea un circolo virtuoso: ci si allena perché si vedono i progressi e i progressi aumentano la voglia di continuare.

La costanza, quindi, non nasce necessariamente da una forza di volontà eccezionale. Più spesso deriva da un percorso ben organizzato, da obiettivi realistici e progressivi e dalla capacità di trasformare l’allenamento da impegno occasionale a parte normale della propria vita.

Copertina di Fitness Motivazionale  Incrementare e fidelizzare i clienti attraverso la motivazione

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Fitness Motivazionale Incrementare e fidelizzare i clienti attraverso la motivazione

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