Fitness motivazionale · Obiettivi
È meglio fissare un grande obiettivo finale o tanti piccoli obiettivi intermedi?
Avere un obiettivo importante può essere utile perché dà una direzione al percorso, ma utilizzarlo come unico riferimento rischia di produrre l’effetto opposto a quello desiderato. Più la meta è lontana, più può apparire astratta e difficile da raggiungere. Una persona che vuole perdere molto peso, cambiare radicalmente composizione corporea o recuperare una buona forma dopo anni di sedentarietà potrebbe percepire continuamente la distanza che manca invece dei progressi già compiuti.
La strategia più efficace consiste nel mantenere il traguardo finale ma suddividerlo in tappe. È lo stesso principio con cui si affronta un problema complesso: invece di guardare tutto contemporaneamente, si lavora su una parte per volta. Ogni obiettivo intermedio dovrebbe essere sufficientemente concreto da poter essere riconosciuto e, quando possibile, misurato. Può trattarsi di un certo numero di allenamenti eseguiti con regolarità, di un miglioramento in un test, di una modifica di peso o circonferenze, di un incremento di forza o della capacità di completare un’attività con minore fatica.
Questa organizzazione produce due vantaggi. Il primo è pratico: permette di controllare se il programma sta procedendo nella direzione prevista e di correggerlo quando necessario. Il secondo è motivazionale: ogni piccolo successo fornisce una gratificazione reale e dimostra che il percorso sta funzionando. Il risultato smette di essere una promessa lontana e diventa una successione di evidenze.
Frazionare un obiettivo non significa ridimensionare le ambizioni del cliente o convincerlo ad accontentarsi. Al contrario, significa costruire una strada più credibile per arrivare alla meta. Anche obiettivi molto ambiziosi possono essere affrontati, purché sia chiaro che richiederanno passaggi successivi e tempi adeguati.
È utile anche accettare che gli obiettivi possano cambiare. Una persona può iniziare volendo soltanto dimagrire e scoprire di appassionarsi alla forza, a un corso o a una disciplina. Oppure può raggiungere il primo traguardo e desiderarne uno nuovo. La programmazione deve quindi essere abbastanza strutturata da offrire una direzione, ma abbastanza flessibile da adattarsi all’evoluzione della persona.
Il grande obiettivo serve a sapere dove si vuole arrivare; quelli intermedi servono a capire che ci si sta realmente muovendo. Per la motivazione quotidiana, sono questi ultimi ad avere il maggiore valore.
Fonte di approfondimento
Fitness Motivazionale Incrementare e fidelizzare i clienti attraverso la motivazione
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