Fitness motivazionale · Personalizzazione
È utile che il cliente partecipi alla scelta e alla programmazione del proprio allenamento?
Coinvolgere il cliente non significa lasciare che sia lui a decidere autonomamente esercizi, carichi e metodi senza possedere le competenze necessarie. La responsabilità tecnica resta del professionista. Significa però costruire il programma tenendo conto delle sue aspettative, delle preferenze, delle difficoltà organizzative e delle sensazioni che emergono durante il percorso.
Questo coinvolgimento cambia profondamente il modo in cui viene percepito l’allenamento. Ricevere una scheda già pronta e limitarsi a eseguirla può creare una relazione di subordinazione: il trainer decide, il cliente esegue. Per alcune persone questo non rappresenta un problema, ma per altre può ridurre il senso di autonomia e, nel tempo, la motivazione. Discutere gli obiettivi e spiegare le strategie permette invece di creare una piccola squadra nella quale entrambi lavorano verso lo stesso risultato con ruoli differenti.
Il processo può essere organizzato in quattro momenti. Prima si pianifica, definendo insieme gli obiettivi e il percorso generale. Poi si analizzano punti di forza e ostacoli: disponibilità di tempo, esperienza, preferenze, eventuali difficoltà nel mantenere la costanza. Si passa quindi alla realizzazione concreta del programma e, infine, alla valutazione periodica dei risultati e del grado di soddisfazione.
La partecipazione del cliente è utile anche perché gli obiettivi non sono immutabili. Una persona può scoprire di apprezzare una disciplina che non aveva considerato, può raggiungere un traguardo prima del previsto o accorgersi che una certa modalità di allenamento è incompatibile con la propria quotidianità. Il confronto consente di modificare il percorso senza vivere ogni cambiamento come un fallimento.
Naturalmente la condivisione non deve diventare una continua negoziazione nella quale ogni esercizio viene approvato o rifiutato sulla base dell’umore del momento. Il professionista deve conservare autorevolezza e capacità decisionale. Ma autorevolezza e imposizione non sono sinonimi.
La programmazione migliore è quella in cui il cliente comprende dove sta andando e riconosce il trainer come la persona capace di guidarlo. Sentirsi protagonista del percorso aumenta responsabilità e aderenza, perché il programma non appare più come qualcosa che si subisce, ma come uno strumento costruito per raggiungere un obiettivo personalmente significativo.
Fonte di approfondimento
Fitness Motivazionale Incrementare e fidelizzare i clienti attraverso la motivazione
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