Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Infanzia · Sedentarietà

Quanto è importante limitare il tempo sedentario e davanti agli schermi nei bambini?

Il problema degli schermi non è soltanto ciò che il bambino guarda, ma soprattutto ciò che non fa mentre rimane seduto. Ogni ora trascorsa in una condizione passiva è un'ora nella quale non corre, non salta, non esplora, non interagisce fisicamente con l'ambiente e non utilizza gli schemi motori che devono essere continuamente affinati durante la crescita.

Tablet e smartphone sono diventati strumenti molto efficaci per tenere impegnati i bambini e, proprio per questo, possono trasformarsi facilmente in una sorta di babysitter tecnologica. Non è necessario demonizzare ogni utilizzo, ma occorre riconoscere che il loro impiego prolungato modifica la struttura della giornata e può contribuire alla sedentarietà.

La riduzione del movimento ha conseguenze che non riguardano soltanto il peso. Le esperienze motorie sono coinvolte nello sviluppo della coordinazione, dell'equilibrio, della percezione corporea e di molte competenze cognitive. Un bambino che si muove poco dispone semplicemente di meno occasioni per esercitare queste funzioni.

La sedentarietà si associa inoltre più facilmente a sovrappeso e obesità, soprattutto quando si combina con alimentazione ad alta densità energetica. E il problema può diventare circolare: aumentare di peso rende alcuni movimenti più faticosi, riduce la propensione a partecipare a giochi e sport e favorisce ulteriore inattività.

Anche la postura può risentirne. Lunghe ore seduti davanti a dispositivi favoriscono posizioni poco variabili e, nei bambini già in sovrappeso, possono aggiungersi a un carico meccanico sfavorevole su colonna e arti inferiori.

La soluzione non consiste soltanto nel fissare un limite numerico di minuti. È molto più efficace riempire la giornata di alternative. Uscire, andare al parco, muoversi in bicicletta, giocare con i genitori, creare percorsi in casa e frequentare coetanei rende lo schermo meno centrale senza trasformarlo nel frutto proibito.

I genitori devono inoltre osservare il proprio esempio. Chiedere a un bambino di spegnere il telefono mentre gli adulti trascorrono il tempo libero guardando il proprio dispositivo è poco credibile.

Limitare la sedentarietà significa quindi soprattutto creare una quotidianità nella quale muoversi sia facile e normale. Quando l'ambiente offre possibilità interessanti, la riduzione degli schermi diventa una conseguenza e non soltanto una proibizione.

Copertina di Attivi, sani e felici

Fonte di approfondimento

Attivi, sani e felici

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