Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Attività fisica · Benessere

Fare attività fisica può aiutare davvero contro stress, ansia e cattivo umore?

L'attività fisica può contribuire al benessere psicologico perché il movimento modifica contemporaneamente numerosi sistemi coinvolti nella risposta allo stress, nell'umore, nella percezione della fatica e nel sonno. Non è corretto presentarla come una cura universale, ma è altrettanto riduttivo considerarla soltanto un modo per migliorare la forma fisica.

Durante e dopo l'esercizio cambiano le concentrazioni e l'attività di mediatori coinvolti nel funzionamento del sistema nervoso. Serotonina, endorfine ed encefaline partecipano alla percezione di benessere e alla modulazione del dolore; l'attività fisica regolare può inoltre contribuire a una migliore gestione della risposta allo stress e dei livelli di ormoni come il cortisolo. Il risultato percepito è spesso una riduzione della tensione, una sensazione di maggiore rilassamento e quella che viene comunemente descritta come una stanchezza piacevole, molto diversa dall'affaticamento mentale accumulato durante una giornata sedentaria e stressante.

C'è poi l'effetto sul sonno. Una migliore regolazione dell'attivazione fisica e mentale, unita alle modificazioni neurochimiche prodotte dall'esercizio, può favorire l'addormentamento e la qualità del riposo. Sonno e attività fisica tendono quindi a sostenersi reciprocamente: muoversi facilita un riposo più efficace e riposare bene rende più semplice mantenere una vita attiva.

Non va trascurata neppure la componente comportamentale. Uscire di casa, interrompere per un periodo l'esposizione continua agli stimoli lavorativi, dedicarsi a un'attività che richiede attenzione al corpo e, quando l'esercizio è condiviso, interagire con altre persone sono tutti elementi che possono modificare positivamente la giornata. La socialità aggiunge un ulteriore livello di protezione, perché il benessere umano non dipende esclusivamente da parametri biologici.

La quantità necessaria non deve necessariamente essere enorme. Una pratica regolare, inserita con continuità nella quotidianità, è più sensata di sporadiche sedute molto impegnative. E se ansia, depressione o stress assumono caratteristiche cliniche, l'esercizio non sostituisce il trattamento professionale. Può però rappresentare una componente concreta di uno stile di vita capace di sostenere il benessere fisico e mentale nello stesso momento.

Copertina di Attivi, sani e felici

Fonte di approfondimento

Attivi, sani e felici

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