Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Alimentazione · Qualità

Perché prodotti ultraprocessati e bevande molto zuccherate possono peggiorare la qualità della dieta?

Il problema degli alimenti ultraprocessati non è semplicemente il fatto che siano stati lavorati dall'industria. Molti alimenti richiedono trasformazioni per essere conservati o consumati. La criticità emerge quando una parte consistente della dieta viene sostituita da prodotti ad alta densità energetica, molto palatabili, ricchi di zuccheri aggiunti, grassi e sale e relativamente poveri di fibre e componenti tipiche degli alimenti poco trasformati.

Questi prodotti sono spesso facili da consumare rapidamente e possono occupare lo spazio che altrimenti sarebbe destinato a frutta, verdura, legumi, cereali integrali e altri alimenti centrali nel modello mediterraneo. Il problema quindi non riguarda soltanto ciò che aggiungono, ma anche ciò che progressivamente sostituiscono.

Le bevande zuccherate rappresentano un esempio evidente. Apportano zuccheri in forma liquida e possono aumentare l'introito complessivo senza produrre lo stesso grado di sazietà di un alimento solido. Un uso frequente, soprattutto in età evolutiva, modifica facilmente le abitudini e rende normale consumare bevande dolci al posto dell'acqua.

Una particolare attenzione viene dedicata anche all'eccesso di fruttosio quando deriva soprattutto da zuccheri aggiunti e prodotti industriali. Non va confuso con il fruttosio naturalmente presente nella frutta intera, che arriva insieme ad acqua, fibre, vitamine e altri componenti. Il problema è l'assunzione elevata e ripetuta attraverso bevande e prodotti concentrati, che può favorire alterazioni metaboliche e accumulo di grasso a livello epatico.

La qualità della dieta non si valuta però demonizzando un singolo prodotto. Mangiare occasionalmente un alimento ultraprocessato non annulla un modello complessivamente equilibrato. È la frequenza a fare la differenza.

L'approccio mediterraneo suggerisce quindi di costruire la maggior parte dell'alimentazione con cibi riconoscibili, vegetali, cereali, legumi, fonti proteiche adeguate e olio extravergine, lasciando ai prodotti molto trasformati un ruolo non centrale.

Questo è particolarmente importante nei bambini e negli adolescenti, perché le preferenze costruite in questa fase tendono a stabilizzarsi. Rendere normale l'acqua, la frutta e i pasti semplici significa lavorare sulle abitudini future, non soltanto sulle calorie della giornata.

Copertina di Attivi, sani e felici

Fonte di approfondimento

Attivi, sani e felici

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