Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Post-partum · Attività fisica

L’attività fisica dopo il parto può compromettere l’allattamento?

Un'attività fisica proporzionata alle condizioni della madre non compromette di per sé la produzione del latte né la sua qualità. Il timore che allenarsi “tolga” risorse all'allattamento può spingere alcune donne a prolungare inutilmente la sedentarietà, proprio in una fase nella quale il movimento graduale può sostenere il recupero fisico e il benessere emotivo.

Il punto centrale è ancora una volta la proporzione. Il periodo post-partum richiede energia per il recupero, per la gestione del neonato e, quando presente, per l'allattamento. Riprendere con sedute estenuanti, alimentazione insufficiente e poco riposo sarebbe poco sensato. È invece possibile ricostruire progressivamente l'attività a partire da camminate, mobilità, esercizi di forza adattati e lavoro del pavimento pelvico.

Una madre che era attiva prima e durante la gravidanza avrà spesso una maggiore facilità nel riprendere, mentre chi parte da una lunga sedentarietà dovrà procedere con maggiore gradualità. Il parto, e in particolare l'eventuale cesareo, modifica naturalmente tempi e modalità del ritorno all'esercizio e richiede il parere dei professionisti che seguono la donna.

L'allattamento richiede attenzione a idratazione e apporto energetico. La disponibilità di nutrienti deve essere adeguata sia alle esigenze materne sia alla produzione di latte. Il problema quindi non è l'esercizio in sé, ma l'eventuale combinazione di elevato dispendio, recupero insufficiente e restrizione alimentare.

L'attività può anche diventare un modo per condividere tempo con il bambino. Esistono proposte che coinvolgono mamma e bebè, percorsi in acqua, yoga adattato e attività con passeggino. Oltre al movimento, offrono una dimensione relazionale e sociale utile in una fase della vita che può essere molto impegnativa.

Il ritorno all'attività non deve essere guidato dall'urgenza di recuperare rapidamente il corpo precedente. L'obiettivo iniziale è recuperare funzionalità, sentirsi più efficienti e sostenere l'umore. Il peso e la composizione corporea possono cambiare nel tempo, ma trasformare subito l'esercizio in uno strumento di compensazione rischia di aggiungere pressione a una fase già complessa.

Muoversi e allattare sono quindi compatibili. Serve semplicemente lo stesso criterio che dovrebbe guidare tutto il post-partum: gradualità, ascolto delle condizioni reali e rispetto dei tempi di recupero.

Copertina di Attivi, sani e felici

Fonte di approfondimento

Attivi, sani e felici

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