Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Vigoressia · Modelli estetici

Quanto incidono pubblicità, cinema e modelli di corpo maschile sulla vigoressia?

I modelli estetici non spiegano da soli la vigoressia, ma possono contribuire a creare un riferimento corporeo sempre più difficile da raggiungere. La rappresentazione del corpo maschile è cambiata nel tempo: muscolature che in passato sarebbero apparse eccezionali sono diventate progressivamente comuni nella pubblicità, nel cinema, nei giocattoli e nei contenuti dedicati al fitness.

Il problema nasce quando ciò che è eccezionale viene percepito come normale. Se il modello di riferimento ha spalle, pettorali e braccia molto sviluppati, una persona con un fisico del tutto sano può iniziare a considerarsi piccola o insufficiente. Il confronto diventa ancora più ingannevole quando le immagini sono costruite con illuminazione, pose, preparazione specifica, make-up o ritocco fotografico. Si finisce per competere con un’immagine che talvolta non corrisponde neppure all’aspetto reale del modello.

Questo non significa che vedere un attore muscoloso renda vigoressici. Occorre una combinazione di fattori personali e ambientali. Chi possiede una buona autostima può apprezzare un modello senza trasformarlo in un obbligo. Chi invece vive già insicurezza corporea può utilizzarlo come prova che dovrebbe cambiare.

C’è anche un meccanismo di mercato: il modello estetico crea un desiderio e intorno a quel desiderio vengono proposti programmi, integratori, attrezzature e soluzioni sempre nuove. Il messaggio implicito può diventare che il corpo attuale non sia mai abbastanza e che esista sempre un prodotto o una strategia per migliorarlo.

La risposta non è negare il valore estetico della muscolatura né accusare ogni immagine pubblicitaria. È utile piuttosto sviluppare consapevolezza su come quelle immagini vengono costruite e sul fatto che salute, attrattività e valore personale non coincidano con un unico modello fisico.

Un ideale può essere motivante finché resta un riferimento e non una misura assoluta dell’autostima. Quando la distanza da quel modello genera vergogna, ansia o comportamenti estremi, il problema non è più semplicemente estetico: il corpo ideale ha iniziato a occupare uno spazio che non dovrebbe avere.

Copertina di Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione

Fonte di approfondimento

Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione

Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.