Vigoressia · Falsi miti
Essere molto muscolosi significa essere vigoressici?
No. Un corpo molto muscoloso non è una diagnosi e, da solo, non permette neppure di stabilire se esista un problema. Sarebbe un errore simmetrico a quello di considerare automaticamente anoressica ogni persona molto magra. La vigoressia riguarda soprattutto il rapporto psicologico e comportamentale con il proprio corpo, non la misura dei bicipiti o la percentuale di massa grassa.
Una persona può praticare bodybuilding da anni, seguire una programmazione impegnativa, avere una muscolatura evidente e vivere tutto questo con equilibrio. Può essere soddisfatta dei risultati, desiderare di migliorare ancora, accettare i periodi di recupero, uscire con gli amici, modificare l’alimentazione quando necessario e saltare un allenamento senza che la giornata crolli. In questa situazione l’aspetto fisico è un obiettivo importante, ma non monopolizza l’identità.
Il quadro cambia quando la muscolatura diventa il principale metro con cui valutare se stessi e gli altri. Si può arrivare a pensare continuamente di non essere abbastanza grandi o definiti, a controllare il corpo molte volte al giorno, a rinunciare sistematicamente a occasioni sociali, a organizzare ogni impegno intorno a pasti e allenamenti, oppure a proseguire nonostante dolore, infortuni o conseguenze negative. Anche la ricerca dell’ammirazione altrui, o al contrario il timore di mostrare un corpo percepito come inadeguato, può assumere un peso sproporzionato.
Questo chiarisce anche perché l’ostentazione non escluda il problema. Alcune persone cercano di nascondersi perché si percepiscono troppo piccole; altre, pur sentendosi ancora insufficientemente muscolose, esibiscono il corpo e cercano conferme. In entrambi i casi il punto critico è l’insoddisfazione persistente e ciò che si è disposti a fare per ridurla.
Perciò non serve guardare una persona e formulare giudizi. La domanda corretta non è “quanto è muscoloso?”, ma “quanto spazio occupa questa preoccupazione nella sua vita?”. L’aspetto esteriore può attirare l’attenzione, ma sono rigidità, sofferenza, perdita di libertà e conseguenze sulla salute o sulle relazioni a rendere il comportamento realmente problematico.
Fonte di approfondimento
Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione
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