Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Vigoressia · Segnali

Perché il pensiero di non essere abbastanza muscolosi è più importante delle dimensioni reali del corpo?

La vigoressia riguarda una discrepanza tra ciò che il corpo è e ciò che la persona sente che dovrebbe essere. Per questo le dimensioni reali, pur avendo un loro significato, non sono l’elemento decisivo. Un individuo può essere oggettivamente forte e muscoloso e continuare a percepirsi insufficiente, oppure può temere in modo sproporzionato di perdere una parte dei risultati raggiunti.

Il punto critico è la persistenza del pensiero. Se l’idea di non essere abbastanza muscolosi occupa una parte rilevante della giornata, condiziona le relazioni, modifica l’alimentazione e obbliga a organizzare ogni impegno intorno all’allenamento, quella percezione produce effetti concreti indipendentemente da quanto sia accurata. In altre parole, non è necessario che una persona si definisca “magra” nel senso comune del termine: può essere sufficiente che si senta troppo piccola rispetto al proprio ideale.

Questo spiega anche perché i risultati non portino necessariamente serenità. In una normale progressione sportiva, raggiungere un obiettivo genera soddisfazione e consente di ridefinire con calma il successivo. In un rapporto ossessivo, invece, il traguardo viene rapidamente svalutato. Il corpo che ieri sembrava desiderabile oggi appare già insufficiente. Il confronto con chi è più sviluppato, con immagini pubblicitarie o con modelli estremi sposta continuamente il riferimento.

La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che il miglioramento reale può rinforzare il comportamento. Se l’aumento della muscolatura produce ammirazione, sicurezza e una temporanea crescita dell’autostima, la persona può convincersi che la soluzione a ogni insoddisfazione sia ottenere ancora più volume. Il corpo diventa così uno strumento di compensazione e la ricerca di muscoli una strategia per gestire fragilità che non nascono nei muscoli.

Per questo osservare soltanto la prestanza fisica rischia di far perdere il problema. La domanda più utile è quanto quella preoccupazione sia realistica, quanto tempo occupi e quali conseguenze produca. Quando un corpo già allenato continua a essere vissuto come inadeguato e questa sensazione governa la vita quotidiana, il dato psicologico diventa più significativo della circonferenza di un braccio.

Copertina di Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione

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Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione

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