Vigoressia · Isolamento sociale
Perché la vigoressia può portare ad allontanarsi da amici, partner e familiari?
L’isolamento spesso non nasce da una decisione improvvisa, ma da una serie di piccole rinunce. Prima si salta una cena perché non è compatibile con la dieta, poi un viaggio perché interromperebbe la routine, quindi si iniziano a frequentare soprattutto persone che condividono gli stessi orari, gli stessi allenamenti e lo stesso modo di mangiare. Poco alla volta il mondo sociale si restringe.
La ragione è che allenamento e alimentazione assumono un valore prioritario. Ogni attività viene valutata in base al rischio di compromettere il programma: una festa può significare dormire meno, una vacanza può rendere difficile allenarsi, un ristorante non consente di controllare il cibo. Se questi elementi vengono vissuti come minacce alla forma fisica, evitare le occasioni diventa la soluzione più semplice.
Si aggiunge un meccanismo di incomprensione reciproca. Chi vive il fitness in modo ossessivo può considerare pigri o poco disciplinati coloro che non seguono le stesse regole. Le osservazioni di familiari e amici vengono interpretate come critiche provenienti da persone che “non possono capire”. Al contrario, chi sta vicino alla persona può sentirsi escluso o stanco di conversazioni quasi esclusivamente dedicate a dieta, integratori e allenamento.
Anche il rapporto di coppia può essere compromesso. Il tempo dedicato alla palestra, l’irritabilità quando si deve saltare una seduta, le restrizioni alimentari e perfino convinzioni relative alla sessualità possono creare distanza. La persona, però, può non percepire queste perdite come tali, perché considera il sacrificio necessario e coerente con il proprio obiettivo.
L’isolamento non significa necessariamente restare soli. Spesso si sostituisce una rete sociale varia con un gruppo quasi esclusivamente composto da persone che condividono la stessa visione. Questo rafforza ulteriormente i comportamenti, perché ciò che altrove apparirebbe estremo diventa normale.
Il criterio più utile è chiedersi se il fitness abbia ampliato o ristretto la vita. Una passione sana può creare nuove amicizie e aumentare il benessere. Quando invece costringe a evitare sistematicamente persone, luoghi ed esperienze pur di non interrompere la routine, l’obiettivo estetico ha iniziato a chiedere un prezzo che va ben oltre la palestra.
Fonte di approfondimento
Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione
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