Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Vigoressia · Performance

Perché diventare ossessionati da BMI, percentuale di grasso, cardiofrequenzimetro o test fisici può essere controproducente?

Misurare può essere utile. BMI, percentuale di grasso, frequenza cardiaca e test di performance sono strumenti che, se interpretati correttamente, forniscono informazioni. Il problema nasce quando il numero smette di essere un dato e diventa una sentenza sul proprio valore o sulla propria forma.

Una persona può sentirsi bene, allenarsi regolarmente e avere buone capacità fisiche, ma provare comunque ansia perché non rientra esattamente in un intervallo statistico. In questo modo la percezione del benessere viene subordinata alla conferma di un valore numerico. Il test che dovrebbe aiutare a comprendere la situazione finisce per dominarla.

Lo stesso può accadere con il cardiofrequenzimetro. Usarlo durante una seduta specifica può essere utile, ma sentire di non poter correre senza controllare continuamente il battito trasforma lo strumento in un rituale. La persona presta più attenzione al dispositivo che alle sensazioni, all’ambiente o al piacere dell’attività.

Nel bodybuilding il controllo ossessivo della percentuale di grasso può avere un effetto analogo. La definizione corporea viene ridotta a una soglia numerica e ogni variazione diventa motivo di allarme. Il rischio è inseguire valori sempre più bassi senza considerare che il corpo non può essere mantenuto indefinitamente in condizioni estreme.

Questa “quantificazione” può rafforzare l’ossessione perché offre un obiettivo apparentemente oggettivo. Se il numero migliora si prova appagamento; se peggiora si intensifica il controllo. Il risultato è una dipendenza dal test stesso e una perdita di capacità di valutare il quadro complessivo.

Gli strumenti dovrebbero quindi rispondere a una domanda precisa e avere un significato nel contesto. Non serve misurare tutto continuamente.

Un rapporto sano con la performance accetta che i numeri oscillino e che nessun indicatore descriva da solo la condizione di una persona. Quando il desiderio di stare bene viene sostituito dal bisogno di raggiungere un punteggio, il rischio è perdere proprio il senso per cui si è iniziato a misurare: migliorare la salute e la qualità dell’attività.

Copertina di Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione

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Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione

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