Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Vigoressia · Sport estremi

Gli sport estremi possono creare una dipendenza simile a quella dell’allenamento compulsivo?

Sì, anche se il meccanismo può essere diverso da quello tipico della vigoressia. Negli sport estremi il centro dell’esperienza non è necessariamente la muscolatura, ma la ricerca di sensazioni intense, rischio, adrenalina e superamento continuo dei propri limiti. In alcune persone questa ricerca può assumere caratteristiche compulsive.

Il punto comune con l’exercise addiction è la necessità di aumentare progressivamente lo stimolo per ottenere lo stesso livello di appagamento. Un’attività che inizialmente produce forte emozione può diventare abituale; si cercano allora situazioni più impegnative, più lunghe o più rischiose. Il risultato è una sorta di escalation nella quale il limite precedente perde valore appena viene superato.

Anche qui la valutazione non può basarsi sulla disciplina in sé. Praticare arrampicata, paracadutismo o attività ad alto contenuto di rischio non significa avere una dipendenza. Molti sportivi conoscono bene pericoli, procedure e limiti e mantengono una vita equilibrata. Il problema compare quando il bisogno della sensazione diventa centrale e porta a ignorare sicurezza, responsabilità o conseguenze.

Un elemento interessante è il modo in cui la società descrive questi comportamenti. Alcune attività rischiose vengono celebrate come prova di coraggio e capacità, mentre altre dipendenze sono immediatamente riconosciute come problematiche. Il fatto che un comportamento sia socialmente ammirato non lo rende automaticamente innocuo.

La stessa dinamica può comparire anche in sport meno spettacolari. Chi corre, pedala o si allena con i pesi può cercare continuamente una dose maggiore di stimolo, non tanto per migliorare in modo razionale quanto per provare ancora quella sensazione di controllo e appagamento.

Il criterio resta quindi la libertà. Una passione intensa permette di scegliere quando fermarsi, ridurre il rischio e accettare un limite. Una dipendenza rende queste scelte sempre più difficili. Se l’aumento dello stimolo diventa indispensabile e la persona continua nonostante conseguenze negative, il problema non è quanto lo sport sia “estremo”, ma quanto estremo sia diventato il bisogno di praticarlo.

Copertina di Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione

Fonte di approfondimento

Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione

Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.