Vigoressia · Altri disturbi
Che rapporto c’è tra vigoressia, ortoressia e controllo ossessivo dell’alimentazione?
Vigoressia e ortoressia possono condividere una forte rigidità alimentare, anche se l’obiettivo principale non è necessariamente lo stesso. Nella vigoressia il cibo viene spesso selezionato in funzione della muscolatura e della definizione: ciò che sembra favorire la crescita o limitare il grasso viene considerato “buono”, mentre altri alimenti diventano “cattivi”. Nell’ortoressia l’attenzione è maggiormente rivolta alla purezza e alla salubrità percepita del cibo.
Le due modalità possono però sovrapporsi facilmente. Un soggetto ossessionato dal fisico può iniziare a eliminare categorie alimentari, scegliere soltanto prodotti ritenuti puliti, evitare ristoranti e preparare ogni pasto in anticipo. All’esterno tutto può sembrare grande disciplina, ma la dieta diventa progressivamente monotona e incapace di adattarsi alla vita quotidiana.
Il punto comune è la perdita di flessibilità. Il cibo non viene più scelto in base a un insieme di esigenze nutrizionali, gusto e contesto, ma secondo regole sempre più rigide. La violazione di una regola provoca ansia, colpa e bisogno di compensazione.
Nella vigoressia l’alimentazione può assumere anche un valore identitario: mangiare in modo diverso dagli altri dimostra di essere più disciplinati e consapevoli. Questo favorisce l’isolamento e il giudizio verso chi non segue la stessa routine. Una cena normale può essere interpretata come un comportamento irresponsabile.
L’aspetto più insidioso è che entrambe le condizioni possono nascondersi dietro il linguaggio della salute. Chi controlla ogni alimento può essere convinto di prendersi cura del corpo, così come chi si allena compulsivamente può considerarsi semplicemente molto motivato.
Per distinguere attenzione e ossessione bisogna osservare le conseguenze. Se il regime è vario, adattabile e compatibile con una vita sociale serena, la precisione può essere funzionale. Se invece la persona non riesce più a mangiare fuori, teme continuamente di compromettere il fisico e restringe sempre di più gli alimenti ammessi, il problema non è la qualità della dieta: è il rapporto che si è costruito con il controllo.
Fonte di approfondimento
Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione
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