Vigoressia · Autostima
Che rapporto c’è tra bassa autostima, bisogno di approvazione e ricerca di un corpo molto muscoloso?
La muscolatura può diventare una forma di compensazione. Chi si percepisce poco sicuro, poco considerato o socialmente inadeguato può scoprire che il cambiamento fisico produce qualcosa che prima mancava: attenzione, complimenti, rispetto e una sensazione di maggiore controllo. Questo meccanismo non è necessariamente negativo; migliorare il proprio corpo può aumentare davvero la fiducia in se stessi. Il rischio emerge quando tutta l’autostima viene appoggiata su quella sola base.
Se la sicurezza personale dipende dall’essere più muscolosi, ogni progresso genera un beneficio temporaneo ma anche una nuova dipendenza. Per mantenere l’approvazione bisogna conservare il risultato; per aumentarla bisogna migliorarlo. Il corpo diventa così una sorta di capitale da difendere e accrescere. Una giornata in cui ci si percepisce meno definiti, un calo di peso o un periodo senza allenamento possono essere vissuti come una perdita di valore personale.
Questo spiega la coesistenza di due atteggiamenti apparentemente opposti: superiorità e insicurezza. La persona può disprezzare chi è sedentario o meno allenato e, allo stesso tempo, sentirsi profondamente inadeguata rispetto a chi possiede una muscolatura maggiore. L’ammirazione degli altri rassicura, ma non risolve l’insoddisfazione. Basta incontrare un nuovo modello di riferimento perché la scala si sposti di nuovo.
Anche l’esibizione può avere questa funzione. Cercare lo sguardo in spiaggia, in palestra o sui social network non significa automaticamente avere un disturbo, ma può diventare un modo per ottenere conferme ripetute. In altri soggetti accade il contrario: il corpo viene nascosto perché percepito ancora troppo piccolo. In entrambi i casi la valutazione esterna assume un peso eccessivo.
La muscolatura può quindi diventare una corazza: non soltanto estetica, ma psicologica e sociale. Il problema è che una corazza richiede manutenzione continua e non permette di sviluppare altre fonti di sicurezza. Una condizione più equilibrata nasce quando il corpo allenato è una componente dell’identità, non l’identità intera. Se il valore di una persona dipende quasi esclusivamente da quanto appare forte, ogni variazione fisica rischia di trasformarsi in una minaccia personale.
Fonte di approfondimento
Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione
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