Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Personal trainer · Limiti professionali

Un personal trainer può prescrivermi una dieta o consigliarmi terapie?

Il fatto che allenamento e alimentazione siano strettamente collegati non significa che chi programma l’uno possa automaticamente prescrivere l’altra. Un personal trainer può avere conoscenze di nutrizione utili per comprendere il rapporto tra esercizio, recupero e prestazione, ma deve rispettare i limiti del proprio percorso professionale. Dare indicazioni generali sullo stile di vita e parlare dei principi che regolano l’alimentazione dello sportivo è diverso dal formulare una dieta individuale o intervenire su condizioni cliniche.

La stessa distinzione vale per le terapie. Un dolore comparso durante un esercizio può richiedere la sospensione o la modifica del gesto e può indicare l’opportunità di rivolgersi a un professionista sanitario. Non autorizza però il trainer a diagnosticare l’origine del problema, prescrivere farmaci, proporre trattamenti riabilitativi come se possedesse qualifiche che non ha o consigliare di interrompere terapie già prescritte. La capacità di riconoscere il confine è parte della competenza.

Per il cliente questo è un criterio importante nella scelta. Un trainer serio non perde autorevolezza quando suggerisce di rivolgersi a un medico, a un nutrizionista o ad altro professionista; al contrario dimostra di sapere che il lavoro sul benessere è multidisciplinare. La pretesa di risolvere qualsiasi problema all’interno della palestra è molto più preoccupante della disponibilità a collaborare con figure differenti.

Naturalmente il personal trainer può tenere conto delle indicazioni ricevute dagli altri professionisti. Se un soggetto segue un piano alimentare o presenta limitazioni indicate da un medico, il programma di esercizio dovrà essere coerente con queste informazioni. Anche la raccolta iniziale di dati su farmaci e condizioni di salute serve proprio a evitare che il lavoro venga progettato come se la persona fosse un foglio bianco.

Il cliente dovrebbe quindi distinguere tra educazione generale e prescrizione individuale. Spiegare che un’attività prolungata richiede attenzione all’idratazione o che il recupero dopo lo sforzo è influenzato anche dall’alimentazione rientra in un discorso generale. Stabilire quantità precise di nutrienti, costruire una dieta personalizzata per una patologia o indicare una terapia è un’altra cosa e richiede competenze professionali specifiche.

Nel fitness è frequente incontrare figure che estendono progressivamente il proprio ruolo perché il cliente tende a rivolgere allo stesso interlocutore ogni domanda. Il professionista affidabile non risponde a tutto per forza: risponde a ciò che conosce e, quando necessario, indirizza verso chi può occuparsi correttamente del problema.

Copertina di Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

Fonte di approfondimento

Personal trainer: come sceglierlo, come diventarlo

Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.