Vigoressia · Doping
Fare spesso gli esami del sangue rende sicuro l’uso di anabolizzanti?
No. Gli esami del sangue possono fornire informazioni utili su alcuni parametri, ma non trasformano una pratica rischiosa in una pratica sicura. Pensare che controlli periodici possano “neutralizzare” gli effetti degli anabolizzanti equivale a confondere uno strumento diagnostico con una terapia o con una garanzia preventiva assoluta.
Molti danni non sono rappresentati da un singolo valore ematico facilmente controllabile. Le sostanze anabolizzanti possono agire sul sistema cardiovascolare, sul muscolo cardiaco, sull’equilibrio ormonale, sul fegato, sui reni e sulla sfera psicologica. Alcune conseguenze possono svilupparsi nel tempo, manifestarsi dopo la sospensione o non essere intercettate da un pannello di esami eseguito in un determinato momento.
Esiste poi un problema di interpretazione. Un risultato momentaneamente nella norma può essere vissuto come prova che il proprio organismo “tolleri” bene le sostanze, rafforzando la convinzione di poter continuare. In una persona già portata a minimizzare il rischio, il controllo diventa paradossalmente uno strumento di rassicurazione che facilita la prosecuzione del comportamento.
Lo stesso vale per l’idea di poter compensare gli effetti collaterali con altri farmaci. Aggiungere sostanze per correggere problemi prodotti da sostanze precedenti non elimina la complessità biologica e può aumentare il numero di variabili e interazioni. La competenza acquisita attraverso esperienze personali o consigli di altri utilizzatori non equivale a una capacità di prevedere la risposta individuale.
Il concetto di sicurezza assoluta è particolarmente ingannevole nella vigoressia perché il risultato estetico tende ad avere un valore superiore al rischio futuro. Se ogni controllo viene interpretato soltanto come permesso a continuare, si perde la funzione reale della valutazione medica.
Gli esami sono importanti quando prescritti e interpretati correttamente, ma non possono essere usati come giustificazione per l’uso non terapeutico di farmaci anabolizzanti. Il fatto che un danno non sia ancora visibile non significa che non possa comparire, e la capacità di misurare alcuni parametri non rende controllabile ogni conseguenza di una pratica farmacologica complessa.
Fonte di approfondimento
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