Tiramisù proteico e con zero grassi!

Si fa presto a dire “mettiti a dieta“, se è vero che a nessuno piace limitarsi nel mangiare, c’è un gruppo di persone che soffre più delle altre, quelli che, come il sottoscritto, non possono fare a meno dei dolci! Visto l’apprezzamento che è stato dimostrato per la “ricetta” delle Kettlebell di cioccolato, ho deciso di rendervi partecipi anche di quest’altra: un tiramisù proteico, ipocalorico, senza grassi e a basso carico glicemico. Quando ero molto giovane, ed ancora gareggiavo, il problema del peso era estremamente importante e, per quanto mi allenassi 2 volte al giorno, arrivava un periodo dell’anno dove per forza di cose dovevo diminuire le calorie. Ricordo che la mia voglia di dolce era tale che la sera prima di cominciare una dieta facevo una abbuffata di cornetti a mezzanotte. Sino a che, la fatica di resistere alla tentazione, mi fece venire l’idea di un dolce ipocalorico e privo di grassi, una rivisitazione del classico tiramisù, con una serie di vantaggi interessanti per chi è a dieta.

Questo singolare tiramisù infatti non solo è tecnicamente privo di grassi (meno di 0,6g per 100g di prodotto), non solo ha una quota proteica di tutto rispetto (20 grammi se mangiato per intero), ma permette ai più golosi (e affamati) di mangiare ben oltre mezzo Kg di dolce assumendo poco più delle calorie di un piatto di pasta condito, ma con un carico glicemico significativamente più basso.

Valori nutrizionali (per 100g di prodotto)
Calorie: 91,8
Carboidrati: 17g
Proteine: 3,2g
Grassi: 0,6g
Carico glicemico: 15,47

Ingredienti:

  • 100g di savoiardi
  • caffè espresso (100 ml)
  • caffè solubile decaffeinato (7 cucchiaini)
  • fruttosio (5 cucchiaini)
  • Gelatina per alimenti (24 grammi)
  • Acqua (400 ml)
  • Cacao in polvere (facoltativo, solo per chi tiene anche all’immagine finale)

Preparazione (15 minuti)
Mettere in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda, deve restarci per circa 5/10 minuti. Sulla confezione della gelatina è indicato quanti fogli usare per mezzo litro di acqua. Occorre usarne un quantitativo doppio (quindi quello necessario per 1litro), se impiegate la Gelatina in Fogli Paneangeli serviranno 2 confezioni pari a 24 grammi totali.
Con un dosatore misurare 400ml di acqua e scaldarli fino quasi a portarli ad ebollizione. Quando l’acqua è sufficientemente calda aggiungere del caffè solubile decaffeinato seguendo i quantitativi indicati sulla confezione. Io ho usato il Nescafè, in questo caso occorreranno 7 cucchiaini. Consiglio di usare il caffè decaffeinato solubile per non rischiare di avere un eccesso di caffeina nel prodotto finale. Aggiungere anche 5 cucchiaini di fruttosio che dolcifica molto più del comune zucchero e contribuisce a mantenere un basso indice glicemico finale. Amalgamare tutto e aggiungere a questo punto i fogli di gelatina precedentemente messi in ammollo (dopo averli strizzati). Far sciogliere tutto per bene e aggiungere 100ml di caffè espresso freddo mescolando bene. Contribuirà ad abbassare la temperatura del prodotto. Procuratevi un contenitore per alimenti di forma quadrata con il lato di lunghezza simile a quello dei savoiardi, è fondamentale che abbia queste caratteristiche. Disporre 3 strati da quattro savoiardi ciascuno, alternando la disposizione orizzontale, verticale, orizzontale. A questo punto non resta che versare gradualmente la miscela di caffè e gelatina già preparata. Non versatela direttamente sui savoiardi, o fatelo molto lentamente per non spappolarli. Lasciare riposare il tutto in frigo per almeno 6 ore, al termine avrete oltre 600g di prodotto.

I perfezionisti potranno servire il tutto con una spolverata di cacao in polvere, secondo me superfluo. Non vi resta che assaggiarlo.

Le fasi della preparazione. Clicca le immagini per ingrandire

Quanto è buono questo dolce? Lo potete sapere applicando una semplice formula:
T x R x D = G

Dove “T” indica il tempo di astinenza da dolci; “R” quanto è rigida la dieta che state seguendo; “D” il vostro livello di dipendenza dai dolci e “G” il gusto percepito.

In altri termini vi sembrerà tanto più buono quanto più siete golosi e in astinenza dai dolci 😉

yogurt greco

La variante con yogurt greco

Dopo aver postato questa ricetta su FaceBook, fra le varie osservazioni una in particolare mi ha ispirato (grazie Carmela Vocale) ossia l’uso dello yogurt greco. Come ho fatto a non pensarci prima? Ah si… una 20ina di anni fa, quando mi venne in mente questa ricetta, lo yogurt greco non sapevo neppure cosa fosse e vi sfido ad averlo mai visto sugli scaffali dei supermercati negli anni ’90. Ma non voglio proseguire arrancando scuse 😉 ecco gli ingredienti della nuova versione.

  • 100g di savoiardi
  • 12g di gelatina alimentare (colla di pesce)
  • 3 cucchiaini di Nescafè solubile decaffeinato, sciolti in 100ml di acqua
  • 3 cucchiaini di fruttosio
  • 60 ml di caffè espresso
  • 340g di yogurt greco aromatizzato al caffè (2 vasetti)

Perchè mi ostino ad utilizzare la gelatina alimentare? Perchè nell’ipotesi di una persona realmente a dieta, l’atto della masticazione è fondamentale per appagare maggiormente il palato e per indurre un senso di sazietà maggiore. Cosa che non accade introducendo alimenti troppo liquidi. In questo caso tuttavia essendo lo yogurt greco già abbastanza consistente ho dimezzato i quantitativi, come pure ho fatto per il caffè (sia quello espresso che quello solubile).
Non ci sono sostanziali differenze nella preparazione. Dopo aver preparato la miscela di caffè solubile, caffè espresso e gelatina alimentare, basta attendere che si raffreddi un po’ per aggiungere lo yogurt ed amalgamare il tutto.

L’inconveniente
Purtroppo mi sono imbattuto in un inconveniente che non avevo considerato. Essendo la miscela finale più densa di quella priva di yogurt, i savoiardi fanno fatica ad assorbirla, e quindi… cominciano a galleggiare (vedi foto a lato)! Un problema non di poco conto perchè rischiate (come è successo a me) di ritrovarvi con metà tiramisù “inglobato” nella guarnizione e metà “a secco”. Ovviamente avrete anche metà della miscela che, dalla parte opposta, è priva di savoiardi. Ecco perchè nella preparazione originale i savoiardi vanno imbevuti di caffè prima di ricoprirli col mascarpone. Ora vi ho avvisati quindi non metterò ulteriori foto con una versione “più bella”, sapete come risolvere il problema.

Come cambiano i valori nutrizionali?
Naturalmente anche i valori nutrizionali sono cambiati, ma in modo assolutamente non significativo, sebbene leggermente migliorati, vediamo come:

  • Calorie per 100g di prodotto: 85,5 (6,3 in meno rispetto alla versione senza yogurt)
  • Carboidrati per 100g di prodotto: 16,27
  • Proteine per 100g di prodotto: 3,88
  • Grassi per 100g di prodotto: 0,54

Non resta che vedere il risultato finale nella foto in basso (cliccala per ingrandire)

Ma è davvero proteico?

Internet è un mondo bellissimo perchè qualsiasi cosa uno faccia, troverà sempre qualcun altro che non è d’accordo! Anche relativamente a cose banali come una ricetta. Ho ricevuto delle critiche per aver affermato che questo dolce sia proteico perchè, secondo chi contesta l’aggettivo, non è affatto proteico, anzi la ricetta originale è perfino più proteica. Rispondo qui a questa osservazione in modo che possa essere utile anche ad altri che nutrono il medesimo dubbio.

Innanzitutto quando affermiamo che una cosa è lunga, pesante, forte, ecc. ci riferiamo sempre al suo grado di lunghezza, pesantezza, forza in rapporto a qualcos’altro. Ad esempio un cane di 30Kg è pesante, ma pesante rispetto ad altri cani, perchè rispetto ad un elefante è leggerissimo.

La stessa cosa vale quando affermiamo che un prodotto è proteico. Proteico rispetto a cosa? Rispetto alla carne, rispetto ad un integratore di proteine? Ovviamente no! Questo è un dolce, quindi occorre valutare se è proteico rispetto ad altri dolci. Dato che è un prodotto utile per chi è a dieta, occorre prendere come misura di paragone le proteine contenute in rapporto al potere calorico, e confrontarlo con quello degli altri dolci, oltre che con la ricetta originale.

Questa variante del classico tiramisù contiene ogni 100Kcal: 3,45g di proteine, addirittura 4,53 nella versione con yogurt greco.

La ricetta classica, secondo i dati nutrizionali riportati nel sito ricette-calorie.com, ogni 100Kcal contiene 2,08g di proteine (quindi meno della metà).

Di conseguenza credo che questa versione possa essere ritenuta assolutamente proteica, anche in rapporto ad altri prodotti dolciari, a meno che non mi segnaliate un dolce che, a sua volta, ogni 100Kcal contiene il doppio di proteine della variante proposta. Sino ad allora rispetto ad altri dolci è certamente un tiramisù proteico.

Vi faccio un ultimo esempio: la maggior parte delle farfalle muore dopo poche ore, altre dopo qualche mese, la Vanessa antiopa ha una vita di circa un anno. Quindi è corretto dire che sia una farfalla longeva? Certo che si, lo è eccome! Anche se qualcuno ha una tartaruga molto più vecchia!

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