Un uovo al giorno toglie il medico di torno

Argomento della 308° puntata - 21-11-2017:

Le uova hanno conosciuto periodi alterni di demonizzazione ed esaltazione, fasi in cui sono state imputate delle peggiori nefandezze, soprattutto in merito all’incremento del colesterolo e fasi di adorazione, come quello attualmente in corso sui social network. Anzitutto riprendiamo il famoso proverbio della mela al giorno per sottolineare il livello di antiossidanti presente nelle uova che, senza davvero volerle utilizzare come sostituto della frutta, resta maggiore rispetto a quello contenuto in una mela, e gli antiossidanti sono un elemento determinante per tutti ma in particolar modo per gli sportivi che sono maggiormente esposti alla produzione di radicali liberi.

L’uovo garantisce un ottimo apporto proteico di grande valore biologico associato ad una ottima digeribilità e alla capacità di indurre un prolungato senso di sazietà. Questo lo rende un valido alleato anche per chi è alla ricerca di una restrizione calorica, in questo modo è possibile assumere un’elevata quota di proteine con un basso apporto energetico.

Sebbene in uovo troviamo una quantità di colesterolo sufficiente a soddisfare oltre i 2/3 del fabbisogno giornaliero la marcata presenza di lecitina, tanto più in associazione agli acidi grassi polinsaturi di cui è ricco l’uovo, funge da antagonista per il colesterolo e le lecitine inoltre favoriscono il processo inverso di trasporto dalle arterie verso il fegato prevenendo i gravi rischi connessi alla formazione di placche intravasali. In tal senso sarebbe perfino più corretto ritenere l’uovo un prodotto “anticolesterolo” piuttosto che il suo contrario.

I livelli di colesterolo in un individuo sano dipendono solo marginalmente dall’introduzione di alimenti contenenti colesterolo, più in generale per l’80% il fenomeno è legato alla sintesi endogena, essendo per altro l’organismo capace di limitare l’assorbimento di colesterolo presente negli alimenti e in particolare nelle uova.

Tornando alla lecitna, sarà interessante sapere che favorisce un maggiore assorbimento di ossigeno per singola pulsazione cardiaca e una maggiore cessione di anidride carbonica.

L’uovo contiene alti livelli anche di luteina che non solo coadiuva la prevenzione della cataratta, ma presenta un’azione antiossidante e antiinfiammatoria estremamente utile per gli sportivi così come nella fase adulta e anziana della vita.

La fosfatidilcolina di cui è ricco l’uovo è attiva nel migliorare la funzionalità cardiaca e mentale ed è implicata anche nella sintesi di un neurotrasmettitore fondamentale coinvolto nell’attività muscolare.

Qualche suggerimento e qualche curiosità sulle uova, il colore del guscio e il colore del tuorlo non hanno a che vedere con la qualità dell’uovo, dipendo dalla razza e dall’alimentazione dell’animale, e perfino dalla capacità di fissare in modo diverso i carotenoidi.

La cottura è un elemento fondamentale poiché il bianco dell’uovo contiene avidina, una proteina che impedisce l’assorbimento della biotina (vitamina fondamentale) e che la cottura è in grado di inattivare rendendo anche più digeribile l’albume, per contro il tuorlo conserva meglio le sue proprietà se non viene cotto del tutto, l’ideale è quindi una bollitura incompleta che renda sodo il bianco e lasci liquido il rosso. Attenzione anche perché una bollitura prolungata provoca il rilascio di solfuro di ferro che causa una colorazione bruno-verdastra sul tuorlo, il solfuro di ferro è un elemento dannoso per il corpo.

Non tutte le uova tuttavia sono uguali, e l’ideale sarebbe poter accedere alle “uova del contadino sotto casa” o sceglierne di una filiera bio controllata e da galline allevate a terra, perché questo riduce la presenza di sostanze pro infiammatorie e ottimizza il rapporto tra omega 6 e omega 3 che è fondamentale a scopo preventivo.

Maggiori dettagli sulle uova e le loro caratteristiche a questo link