Un Km che cambia la vita!

Argomento della 288° puntata - 02-05-2017:

I cambiamenti più grandi partono dalle piccole cose, così come i viaggi più lunghi iniziano da un singolo passo. Devo dirlo subito, quando ho letto di questa iniziativa ne sono stato subito entusiasta. L’idea parte dalla Scozia ed è stata di recente adottata anche in Italia, nel torinese per l’esattezza.

Consiste nel fare una pausa a metà mattina con i ragazzi delle scuole medie per percorrere un km a piedi a passo spedito. Un impegno tutto sommato modesto e che non sottrae tempo in modo significativo ma i cui vantaggi sono talmente tanti che i pochi minuti della nostra trasmissione non permettono di elencarli tutti. Vantaggi sotto il profilo fisicosocialeemotivo e intellettivo.

Se è vero che il movimento è connaturato con la stessa esistenza degli esseri viventi, è ancor più vero che nelle fasce più giovani della popolazione rappresenta uno strumento fondamentale e indispensabile e, sebbene lo studio e l’impegno scolastico non siano certamente secondari, costringere a stare tante ore seduti sui banchi proprio in giovane età è una drammatica costrizione retaggio di un sistema scolastico che fatica ad aggiornarsi.

L’iniziativa di questo istituto scolastico di Buttigliera è straordinaria nella sua semplicità, poichè si tratta di fare una pausa a metà mattina per consentire a tutti i bambini, accompagnati dai professori, di recarsi a fare una camminata di un km.

Questa singolare forma di break, che spero possa prolungarsi sino a diventare di almeno un miglio e non di un solo km, permette di scaricare la tensione e di tornare in classe con maggiore concentrazione per riprendere al meglio la seconda parte della mattinata.

E’ un modo semplice anche per consentire ai bambini più sedentari, e spesso sedentari proprio a causa degli impegni scolastici, di diventare maggiormente attivi, anche perchè la frequenza dello stimolo è spesso più importante rispetto alla sua intensità.

Di sicuro migliora anche l’aspetto emotivo e socializzante che, non per ripetersi, ma è fondamentale a questa età. Anche il rapporto con gli insegnanti, c’è da scommetterci, ha delle ripercussioni positive e loro stessi possono concedersi una pausa differente che possa distendere prima della ripresa delle lezioni.

L’auspicio è che simili iniziative possano trovare sempre più terreno fertile nel nostro Paese e che magari si estendano non solo ai bambini ma anche agli adulti. Riuscite a immaginare quanti conflitti negli uffici e tra colleghi sono fondamentalmente il frutto di 8 ore trascorse dietro una scrivania?