Quando il medico prescrive una bici

Argomento della 162° puntata - 20-05-2014:

E’ l’interessante iniziativa dei medici di Boston che, per contrastare il dilagare del sovrappeso e dell’obesità, già da qualche mese stanno sperimentando questa interessante iniziativa. La possibilità di prescrivere una bicicletta, nel senso stretto del termine.

Grazie a questa prescrizione infatti i cittadini che non possono permetterselo hanno accesso al servizio di bike sharing messo a disposizione delle popolazione per utilizzare delle biciclette.

Inutile dire che l’iniziativa ha riscosso un successo enorme portando ad una drastica riduzione del fenomeno del sovrappeso. Quello che apparentemente è un mancato guadagno per le casse pubbliche, in realtà diventa un guadagno enorme per tutta la collettività. Un guadagno che torna indietro con gli interessi, visto che i rischi per la salute causati dall’obesità sono innumerevoli.

Se anche in Italia si intraprendesse un servizio del genere, permettendo al medico di base di prescrivere l’attività fisica, consentendo poi di iscriversi in palestra o di acquistare degli accessori tecnici con una riduzione del costo, avremmo un risparmio stimato di oltre 900 milioni di euro ogni anno solo con la prevenzione dei rischi cardiocircolatori(1)!

E’ facile immaginare quante biciclette e quanti abbonamenti in palestra sarebbe possibile finanziare con una cifra simile. Il paradosso è che in un periodo come questo, nel quale tanto si parla di risparmio nella spesa pubblica, non si riesca a mettere a fuoco una soluzione tanto semplice che porterebbe vantaggi a cascata anche negli anni a venire.
Dispiace dirlo ma, politicamente parlando, si diventa più popolari citando quanti nuovi posti letto si sono messi a disposizione della collettività piuttosto che segnalare a quanti cittadini è stato evitato di occuparli.

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(1)Portare l’Italia fuori dalla cirisi grazie al fitness.