Perché gli integratori sono meno efficaci dell’alimentazione?

Argomento della 336° puntata - 04/06/2018:

E’ un periodo dell’anno in cui, complice il caldo, spesso vi è la tendenza a fare ricorso a degli integratori. Quelli maggiormente usati sono certamente vitamine e sali minerali e ogni lieve sintomo di spossatezza, nel dubbio, è gestito con un integratore che, come tutti recitano, tanto “male non fa”.

Chiariamo subito che non sono contrario all’impiego degli integratori, che anzi sono un supporto validissimo per chi ha gravi carenze nutrizionali, accertate e comprovate, o significative alterazioni nel fabbisogno che non riesce a coprire con l’alimentazione.

In tutti gli altri casi l’impiego di un integratore è, nella migliore delle ipotesi, perfettamente inutile.

Anzitutto non è vero che “tanto male non fa”, tutto quello che introduciamo in eccesso deve essere metabolizzato ed eventualmente stoccato, e questo significa che ogni eccesso genera un sovraccarico su qualche organo o un potenziale effetto collaterale. Eccesso che è assai difficile da raggiungere con la sola alimentazione, salvo che non si parli di eccessi calorici.

Poiché la seconda idea è che se un certo quantitativo di un prodotto fa bene, allora il doppio farà meglio, il rischio di cui sopra aumenta ulteriormente.

Veniamo anche agli anelli deboli, molte delle sostanze che rientrano nel gruppo degli oligoelementi hanno spesso funzioni utili e indispensabili, talvolta anche sul versante preventivo. Nasce da qui la semplificazione dell’industria salutistica che estrae o sintetizza un elemento e lo inserisce in dosi mille volte superiori all’interno di una capsula, spacciandola per mille volte più efficace.

In realtà buona parte dei benefici derivanti da un oligoelemento sono connessi proprio al mix con cui è contenuto negli alimenti, spesso in combinazione con sostanze che non sono ancora neppure del tutto note. Ecco perché gli alimenti sono certamente da preferire.

Proprio in questo periodo dell’anno l’enorme varietà di frutta e verdura sono un elemento determinante per usufruire di questi vantaggi.

In ultimo vi è il fabbisogno talvolta aumentato per quanto attiene gli sportivi. Se questo è certamente vero, c’è anche da dire che la normale alimentazione di uno sportivo dovrebbe prevedere una maggiore quota di alimenti e, prima di tutto proprio di frutta e verdura, ed un maggiore introito è sufficiente a sostenere la maggiore richiesta.