Perchè cambiare corpo se puoi cambiare vita?

Argomento della 270° puntata - 27-12-2016:

E’ ormai questione di ore e poi tutti a fare la lista di buoni propositi per il nuovo anno, statisticamente cominciare una dieta e iscriversi in palestra sono in cima alla lista, e sono anche i propositi maggiormente disattesi.

In questo periodo abbiamo un maggiore senso di colpa derivante da una alimentazione davvero sovradimensionata, siamo quindi più inclini a cercare nei buoni propositi una sorta di alibi o di indulgenza.

Promettere a se stessi di iniziare ad allenarsi e mettersi a dieta è un impegno che origina dall’insoddisfazione verso il proprio corpo, perché dal giudizio estetico che ciascuno assegna a se stesso o percepisce gli venga assegnato dagli altri, si gioca anche uno degli elementi che governano la nostra felicità.

Cambiare il proprio corpo significa quindi cambiare la propria vita, perlomeno se vogliamo parlare al netto di ipocrisie e linguaggi politically correct che hanno sdoganato l’essere in sovrappeso con un più edulcorato essere “curvy”, come se il sovrappeso non fosse un problema per la salute di ciascuno, come se chiamare l’influenza “to feel hot”ci facesse immediatamente guarire.

Non abbiamo bisogno di aspettare il primo lunedì dell’anno per iniziare un cambiamento, poiché il cambiamento possiamo avviarlo anche oggi stesso, individuiamo un obiettivo invece che elencare buoni propositi.

Vale per tutti, anche per coloro i quali già si allenano ma da troppo tempo fanno sempre le stesse cose, con la medesima intensità, perché ormai rientra in azioni che sono confortevoli e che tengono a bada i sensi di colpa. Ma continuare ad allenarsi sempre allo stesso modo solo perché si è appreso come farlo, è come continuare a frequentare all’infinito la quarta elementare perché ormai si è appreso come leggere e scrivere. Significa non andare mai avanti.

Sperimentate attività differenti o provate a cimentarvi con metodi di lavoro completamente diversi dal solito. Concentratevi sull’esecuzione dei gesti se vi allenate in palestra, e non sullo sterile conteggio di serie e ripetizioni.