Non cambiare scheda: cambia istruttore!

Argomento della 328° puntata - 10-04-2018:

L’idea di cambiare scheda di allenamento è una consuetudine nota in palestra, tutti sanno che occorre procedere a delle variazioni, molti meno conoscono perché questo sia necessario e per quale motivo selezionare una modalità di lavoro piuttosto che un’altra.

Troppo spesso a non averne minimamente idea sono anche tanti istruttori, che si limitano a far ruotare gli esercizi solo per combattere la noia.

Così, mentre di tanto in tanto assisto a discussioni tra veri professionisti che dedicano ore a comprendere se per il raggiungimento di un risultato sia meglio eseguire un lavoro in modo più lento ma con meno ripetizioni piuttosto che il contrario, vedo in giro schede per l’interno dei pettorali, altre per modificare la forma del bicipite, e decine e decine di altre che non si sa bene quale obiettivo abbiano, ma di sicuro non sembrano produrre risultati sui clienti.

Naturalmente l’alibi classico è lo scarso impegno da parte dell’allievo, ed è certamente verosimile, ma il lavoro dell’istruttore non è soltanto quello di assegnare un compito da eseguire, ma anche quello di coinvolgere e spiegare come il tutto debba essere fatto, motivare i propri iscritti, stimolarli quando serve, e non assecondarne in capricci per il timore di perdere un cliente.

La palestra non deve diventare una trattoria dove se qualcuno chiede il formaggio da mettere sul pesce glielo portano senza batter ciglio perché i gusti son gusti, è un luogo in cui operare con professionalità perché i risultati sui clienti sono la migliore carta che ci si possa giocare in termini di credibilità.

Molto spesso gli iscritti sono quasi timorosi di chiedere consigli, e preferiscono lasciarsi andare a chiacchiere nello spogliatoio dove c’è sempre l’amico di uno che se ne intende, mentre continuano a pagare un professionista che dovrebbe intendersene davvero.

Se siete da troppo tempo in bilico, e di schede ne avete cambiate tante, forse è meglio cambiare istruttore.