L’obesità riconosciuta come malattia cronica

Argomento della 256° puntata - 19-07-2016:

La richiesta è giunta poco più di un mese fa da parte da parte della società europea dell’obesità, l’invito è quello di riconoscere come malattia cronica l’obesità. I dati sono più che allarmanti, si stima che entro il 2030 il 50% degli europei avrà una forma più o meno grave di sovrappeso, con tutti i rischi (noti e meno noti) che conseguono questa condizione.

Si parla di una aspettativa di vita ridotta di 10 anni, disagio sociale e fenomeni di bullismo tra i più giovani. Poco tempo fa era scattato un altro allarme che vedeva proprio i bambini Italiani tra i più grassi d’Europa, un problema che quindi vede l’Italia in prima linea.

A costo di apparire impopolare, sebbene molti credano che siano junk food e merendine la prima causa di obesità, questi elementi non sono che un effetto, l’effetto di un basso livello di cultura del cibo e dell’altrettanto basso livello di attività fisica che colpisce i genitori e ricade purtroppo sui figli. (leggi anche: La causa principale del sovrappeso in Italia)

Un basso livello culturale va di pari passo con una maggiore incidenza dell’obesità infantile, lo dicono dati statistici inequivocabili e lo possiamo empiricamente individuare sulle spiagge italiane in questo periodo dell’anno.

Mamme che non lesinano di dispensare cibo da mattina a sera, spesso super condito o fritto a bambini che, se lasciati in modo spensierato, probabilmente non farebbero altro che giocare da mattina a sera, con tutti i benefici risultati che ci si può immaginare.