L’importanza dell’ultima ripetizione

Argomento della 177° puntata - 11-11-2014:

Anni fa, quando ancora mi cimentavo con l’agonismo, si sentiva spesso una frase nella palestra in cui mi allenavo “l’ultima ripetizione è quella che ti fa crescere“, ossia è proprio nel cercare di fare una singola ripetizione in più nel corso di un esercizio, quando ormai stiamo per cedere, che segna un nuovo piccolo progresso e ci spinge a continui miglioramenti. Vale per chi si allena in palestra, vale per chi sta facendo delle ripetute veloci nella corsa e allunga per qualche istante in più, vale in ogni tipo di allenamento.

Molto spesso invece ci si ferma nel corso di una serie solo perchè si è raggiunto il numero di ripetizioni indicato sulla propria scheda d’allenamento. Non ci riferiamo ovviamente a sportivi di lungo corso che molto spesso hanno una percezione ottimale del proprio corpo e sono quindi maggiormente capaci di gestire l’allenamento, ma della massa di sportivi che vorrebbero migliorare i propri risultati (siano essi estetici o funzionali) senza comunque spingersi troppo oltre.

Capita spessissimo di vedere allenamenti palesemente sottodimensionati per intensità, con serie che si concludono troppo presto ed esercizi svolti col dinamismo e l’impegno col quale si assolve ad una pratica burocratica, e forse con lo stesso impegno. Non meravigliamoci poi se dopo un anno di allenamento (meglio dire di frequenza della palestra) i risultati stentano a farsi vedere.

La buona riuscita è il frutto di una serie di elementi, quanto più questi elementi sono curati tanto più i risultati saranno ottimali. In questo senso allora, sebbene non ci sia la pretesa di trasformare tutti in agonisti, sarebbe opportuno ricordare che l’ultima ripetizione è “quella che ti fa crescere”, è necessario quindi sforzarsi di andare sempre un po’ oltre il livello minimo richiesto, ma anche preoccuparsi di un recupero tra gli esercizi che non divenga eterno, di una cura per l’esecuzione che sia la più corretta possibile, dimenticando almeno per l’ora di workout cellulare, riviste e altre distrazioni.
In palestra chi si accontenta non gode.