Le regole d’oro per addominali perfetti

Argomento della 221° puntata - 17-11-2015:

Nelle classiche “schede di allenamento” è facile individuare una rotazione dei gruppi muscolari da allenare, con l’eccezione degli addominali che vengono indicati come indispensabili per ciascuna sessione di lavoro e sinteticamente caratterizzati dalla dicitura “addominali sempre“.

Inutile dire che questa differenza di trattamento non solo non trova ragion d’essere ma spesso è la principale causa per la quale non si ottengono dei risultati soddisfacenti. Gli addominali infatti sono muscoli alla stregua degli altri e, a parità di obiettivo, andrebbero allenati nelle medesime modalità. Se quindi alterniamo la sollecitazione degli altri gruppi muscolari, è necessario alternare in modo efficace anche la stimolazione della parete addominale.

La tendenza a suggerire una loro stimolazione per ogni sessione è il retaggio, ormai superato, che allenando tanto gli addominali si possa giungere ad un migliore effetto dimagrante o una migliore definizione. Purtroppo, come molte altre volte abbiamo spiegato, il dimagrimento localizzato non esiste e, allenare un muscolo non equivale a definirlo.

Se al termine di un allenamento per i pettorali (per fare un esempio) non si è in grado di allenarli la volta successiva, è perchè lo stress allenante indotto è stato di livello talmente intenso che è necessario attendere una corretta fase di recupero. Essere capaci invece di allenare gli addominali ogni volta, è il principale indice che si stanno allenando in modo errato e con un livello di intensità assolutamente inidoneo, esattamente il contrario di quello che si è convinti di fare e quindi con una compromissione del risultato finale. Non è un caso del resto che gli addominali vengano quasi sempre lasciati alla fine dell’allenamento e li si esegua con il principale intento di fare tante ripetizioni, anche questo in contrapposizione con quanto viene fatto per gli altri muscoli. Meglio sarebbe concentrarsi su degli esercizi realmente intensi.

Infine allenarli al termine della seduta ha un senso se si considera il loro ruolo di muscoli stabilizzatori, che potrebbe essere compromesso da una stanchezza pregressa quando occorra cimentarsi con l’allenamento di altri gruppi muscolari, ma se la programmazione dell’allenamento è correttamente svolta occorrerà prevedere anche delle sessioni nelle quali conferire maggiore enfasi proprio a questa regione anatomica, e per farlo non è certamente possibile relegarli alla fine di tutto.

Per maggiori dettagli sullo squat e sulla sua esecuzione puoi leggere il mio articolo: Addominali: quando allenarli e quali esercizi scegliere.