La sedentarietà uccide più del sovrappeso

Argomento della 194° puntata - 10-03-2015:

Il dato è allarmante e la fonte da cui giunge assolutamente attendibile trattandosi dello studio portato a termine dall’Università di Cambridge sull’analisi dei dati provenienti dall’European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition. Nel dettaglio è stato analizzato l’impatto benefico dell’attività fisica rispetto al rischio di morte prematura.

Quello che emerge è che i benefici della regolare pratica sportiva non riguardano soltanto soggetti in evidente stato di sovrappeso o perfino obesi, ma anche persone apparentemente aventi un peso forma ideale ma che risultano essere ugualmente sedentarie.

Secondo i dati rilevati, e al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, i maggiori benefici rispetto al rischio di morte prematura riguardano persone con un indice di massa corporea nella norma, poichè i benefici derivanti dalla costante pratica sportiva sono indipendenti dal proprio peso. Attenzione ovviamente a non leggere il dato in senso contrario, poichè non significa che la condizione di sovrappeso e di obesità non sia un elemento grave e pericoloso, nè occorre pensare che soggetti in sovrappeso non corrano analogo rischio.

Secondo il medesimo studio si evince che per ridurre il rischio di morte prematura di un range compreso fra il 16% e il 30% sarebbero sufficienti (su una popolazione sedentaria) 20 minuti di corsetta al giorno. Resta altrettanto evidente, come chiarito dallo stesso Dott. Ulf Ekelund (a capo del team di ricercatori), che sebbene si sia stimato in 20 minuti il tempo minimo necessario per beneficiare di simili vantaggi, sarebbe opportuno dedicare un lasso di tempo maggiore e ricercare un livello di intensità gradualmente più elevato della semplice corsetta.