La dieta antistress

Argomento della 439° puntata

E’ un periodo complesso nel corso del quale, per ragioni varie e differenti ciascuno di noi tende a sentirsi maggiormente stressato, e nell’immediato potrebbe essere una situazione che tenderà a protrarsi.

Le condizioni di stress interferiscono in modo significativo con il sistema nervoso e la produzione ormonale, in particolar modo con il rilascio di cortisolo, un ormone catabolico i cui elevati livelli hanno anche un ruolo negativo sul sistema immunitario.

A darci una mano potrebbe essere la dieta, tanto più se associata ad attività fisica. In particolare alimentazioni ricche di proteine animali, grassi saturi, sale e zucchero, espongono in modo più significativo agli effetti avversi derivanti dallo stress.

Al contrario una alimentazione di tipo mediterraneo è in grado di contrastare in modo efficace le risposte organiche allo stress. In laboratorio sono stati misurati i dati relativi all’attivazione del sistema nervoso simpatico, parasimpatico e i livelli ormonali.

Il sistema nervoso simpatico è quello implicato nell’attivazione del soggetto, lo pone in una condizione vigile e legata all’istintiva reazione di attacco o fuga, di conseguenza altera frequenza cardiaca a pressione sanguigna. Al contrario il sistema nervoso parasimpatico è coinvolto nel ritorno ad una condizione di quiete.

Una elevata attivazione del sistema simpatico è potenzialmente dannosa per il soggetto e si ripercuote sulla sintesi ormonale. L’alimentazione basata sulla dieta mediterranea si è rivelata utile nella gestione più efficiente dello stress misurata mediante una minore attivazione del sistema simpatico e una attività di protezione nei suoi confronti, oltre a un minore rilascio di cortisolo. Una simile alimentazione potrebbe quindi proteggere dalle insidie dello stress e dall’invecchiamento precoce che ne deriva.

D.: E riguardo l’attività fisica, cosa potremmo fare?

L’attività fisica non solo ha un ruolo ulteriormente importante e immediato ma amplifica l’efficacia di qualsiasi dieta. Riuscire a ricavare uno spazio per allenarsi (malgrado la situazione in corso) è fondamentale, agevola nella produzione di betaendorfine che inducono una condizione di piacere, attenuazione del dolore e riduzione dell’ansia.

L’attività fisica ottimizza i meccanismi di ricompensa a livello cerebrale e, svolta senza eccessi, aiuta a migliorare i sistemi di attivazione dello stress ossidativo.

A questo è da aggiungere che nuove conferme giungono riguardo un ulteriore elemento, ossia l’idea che basti allenarsi un’oretta e tutto “va a posto”. Soggetti che conducono una vita sedentaria non dovrebbero limitarsi a un simile approccio che non modifica in modo significativo il benessere individuale, e dovrebbero quindi perfino incrementare la quota di lavoro o, meglio, diluirlo nel corso della giornata.

Maggiori approfondimenti su:

Carol A. Shively, Susan E. Appt, Haiying Chen, Stephen M. Day, Brett M. Frye, Hossam A. Shaltout, Marnie G. Silverstein-Metzler, Noah Snyder-Mackler, Beth Uberseder, Mara Z. Vitolins, Thomas C. Register. Mediterranean diet, stress resilience, and aging in nonhuman primates. Neurobiology of Stress, 2020; 13: 100254