Integratori di proteine, quali rischi per la salute?

Argomento della 379° puntata - 04 giu 2019:

Pur dovendo segnalare i rischi connessi all’assunzione di alcuni integratori proteici, prima è opportuno partire dai timori infondati che spesso circondano questo tipo di prodotti, dato che per radio ci rivolgiamo a un pubblico eterogeneo tra gli ascoltatori, ne sono certo, ci sono anche delle mamme preoccupate nel vedere i figli mandar giù quelli che in senso dispregiativo sono definiti “beveroni”. Spesso anche i media ci marciano su creando disinformazione.

Quindi cominciamo col dire che ipotetici danni ai reni, al fegato o ad altri organi non avvengono certo per via dei beveroni, e con tutta probabilità vi è più rischio nell’introdurre 2 bicchieri di vino o una frittura di pesce, o anche semplicemente della carne alla brace ben cotta che non un frullato proteico.

I rischi sono connessi semmai con l’abuso in termini di quantità, questo vale per gli integratori proteici come per la pizza. Quindi, prima di procedere oltre, l’assunzione di proteine, derivino esse da “beveroni” o da altro è sicura sin tanto la quota introdotta rispetta il reale fabbisogno del soggetto.

Veniamo invece ai possibili rischi, quelli maggiormente concreti, emersi da una ricerca condotta dall’università di Sydney e pubblicata su Nature Metabolism.

Il consumo eccessivo di aminoacidi a catena ramificata (BCAA) può ridurre la durata della vita, influire negativamente sull’umore e portare ad un aumento di peso. La supplementazione di BCAA crea una fisiologica competizione con il triptofano trasportato al cervello per la conversione in serotonina.

Quote eccessive di BCAA (facilmente e comunemente raggiunte da parte di molti soggetti che si allenano soprattutto con l’obiettivo di incrementare le masse muscolari), determinano quindi una carenza di serotonina.

Il triptofano è l’unico precursore dell’ormone serotonina, che è spesso definito l’ormone del buon umore, perché effettivamente agisce su quest’ultimo, aiuta a promuovere il sonno, e partecipa alla regolazione dell’appetito. Una diminuzione dei valori di serotonina porta ad un aumento della fame, e ad un possibile crollo emotivo, oltre a compromettere le numerose funzioni connesse con questo ormone.

Non ultimo il riposo notturno, tappa fondamentale per la sintesi proteica, creando un comprensibile paradosso di un integratore introdotto con l’idea di migliorare la performance muscolare, che di fatto rischia di compromettere il momento del recupero, soprattutto se l’introduzione di BCAA avviene nelle ore serali.

Il consiglio è di aumentare la varietà delle proteine introdotte, e una rivalutazione di quelle presenti nei legumi, spesso snobbati ritenendoli inidonei per lo sviluppo muscolare.