Ingrassare col digiuno

https://youtu.be/I7oQs5xZQX0

Argomento della 452° puntata

Tutti o quasi ci siamo ritrovati a dover combattere contro il grasso addominale, quel fatidico ultimo kg, o anche meno, che però si concentra in una piccola area dell’addome e non vuol saperne di andare via. Grasso per altro di tipo viscerale che rientra in quella tipologia maggiormente a rischio per la salute del soggetto rispetto al grasso sottocutaneo.

Partendo da questo inestetismo diffuso, i ricercatori australiani hanno provato a verificare quali sono gli effetti generali del digiuno sulla perdita di peso. Anche in questo caso il grasso viscerale dimostra una maggiore resistenza a cedere parte del contenuto degli adipociti che lo rappresentano. Non solo, ma ripetuti digiuni determinano una maggiore propensione a stoccare rapidamente grasso in questa sede, in una sorta di preparazione ad un’ipotetica nuova restrizione calorica.

Questo suggerisce una differente forma di adattamento del grasso viscerale che spiega la sua resistenza al ridimensionamento anche a fronte di periodi di digiuno. Questo tipo di strategia, e in particolare il famoso digiuno intermittente, che se ben calibrato ha certamente effetti positivi sull’individuo, non dovrebbe essere una modalità scelta per intervenire sui depositi adiposi ma per ben altri scopi.

D. Quindi per perdere peso molto meglio uno stile di vita regolare e attivo, giusto?

Si, assolutamente. E per stile di vita corretto intendiamo anche una adeguata attività fisica, poichè anche le “comuni” diete, nel lungo periodo presentano dei limiti evidenti. Non è un caso che molti si lamentino di aver recuperato i Kg persi dopo un certo periodo di tempo.

Una delle cause è legata alla compromissione dell’efficienza mitocondriale, ossia quegli organuli cellulari deputati al consumo energetico. Anche in questo caso emerge da diversi studi che la sola e semplice restrizione calorica ha delle ripercussioni negative sulla loro efficienza, e in particolare in relazione ai mitocondri presenti anche a livello adiposo (nel grasso bruno), che hanno un ruolo determinante nel processo di conservazione del peso corporeo.

Al contrario un calo ponderale che sia più lento e al quale si associa una buona dose di attività fisica, permette di intervenire in modo diretto sull’efficienza mitocondriale a livello muscolare, e favorisce anche una maggiore espressione del grasso bruno.
Alla larga quindi da chi propone rimedi troppo rapidi e restrittivi, che sono solo l’anticamera per il peggioramento della situazione.


Approfodimenti:
Dylan J. Harney, Proteomics analysis of adipose depots after intermittent fasting reveals visceral fat preservation mechanisms. Cell Reports, 2021; 34 (9)
Birgitta W van der Kolk, et. Al. Differential Mitochondrial Gene Expression in Adipose Tissue Following Weight Loss Induced by Diet or Bariatric Surgery. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 2021